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Caos sul bus per Massa Marittima. L’autista: «Basta, serve sicurezza»

di Michele Nannini
Caos sul bus per Massa Marittima. L’autista: «Basta, serve sicurezza»

Il conducente trova un giovane senza biglietto e lo invita a scendere dal mezzo. Ma il ragazzo non vuole pagare e inizia a lanciare offese e ingiurie, poi scappa via

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FOLLONICA. È dovuta intervenire una pattuglia dei carabinieri di Follonica, domenica sera, per riportare la tranquillità a bordo di un autobus di Autolinee Toscane in servizio tra la città del golfo e Massa Marittima.

Ad allertare le forze dell’ordine era stato l’autista del mezzo, che si era trovato di fronte a un passeggero senza biglietto che non accettava il fatto di dover scendere dal pullman. «Era la corsa 85496 da Follonica a Massa Marittima – racconta l’autista – Alla fermata di via Massetana, all’altezza del parco centrale, attorno alle 20,27 sono saliti due ragazzi di circa 30 anni. Uno mi ha mostrato l’abbonamento mentre l’altro era senza titolo di viaggio».

L’autista ricorda che «con le nuove disposizioni siamo obbligati a chiedere a tutti il biglietto e se vediamo che il passeggero non vidima alla macchinetta siamo autorizzati a farlo scendere dal mezzo se non provvede ad acquistare un ticket, così ho invitato il secondo ragazzo a regolarizzare la sua posizione e qui sono iniziati i problemi».

Il passeggero sprovvisto di biglietto, tuttavia, non si è dimostrato particolarmente collaborativo rendendo vano l’intervento dell’autista. «Ha subito detto che non voleva pagare quanto dovuto – continua l’uomo – All’inizio in maniera moderata, tanto che dopo qualche minuto è in effetti sceso dal mezzo. Poco dopo, però, è tornato indietro, si è presentato davanti alla porta iniziando a offendere e a profferire ingiurie; così ho immediatamente chiamato i carabinieri mentre il ragazzo subito dopo si è allontanato dal pullman ritornando a piedi verso il centro della città».

Nel frattempo il mezzo è rimasto fermo per alcuni minuti, con i passeggeri in attesa e la corsa che ha subito un ritardo per permettere l’intervento delle forze dell’ordine.

«La pattuglia è arrivata in pochi minuti – spiega ancora l’autista – I militari hanno controllato i documenti del primo ragazzo (quello con l’abbonamento) e che ha poi continuato regolarmente la sua corsa, mentre dell’altro ormai non c’era più traccia. Fra l’altro a bordo degli automezzi ci sono le telecamere e quindi tutto è stato ripreso e filmato».

Non è purtroppo la prima volta che gli autisti dei mezzi pubblici rischiano in prima persona durante lo svolgimento del proprio lavoro, anche se spesso situazioni del genere rimangono confinate ai rapporti interni fra personale e azienda; stavolta, però, l’autista ha deciso di parlare.

«Non si può più sopportare una situazione del genere – spiega l’uomo – Noi svolgiamo un servizio pubblico e serve rispetto da parte degli utenti, non possiamo correre il rischio di essere minacciati sul posto di lavoro. Purtroppo sempre più persone pretendono di viaggiare gratis ma esiste una legge regionale addirittura del 1998 che impone a chi è senza titolo di scendere dal mezzo. Adesso poi esistono anche le app, inoltre a bordo gli autisti possono rilasciare regolare biglietto: in sei giorni, personalmente ne ho fatti quasi 200; ma se tu non lo chiedi nessuno si presenta a farlo. Tante volte purtroppo bisogna anche lasciar correre perché la situazione rischia di essere molto più delicata e pericolosa, ad esempio, di domenica sera. Sul diario di bordo ho segnalato all’azienda che è necessario mettere in maggior sicurezza gli autisti e i mezzi – conclude l’autista – magari aumentando i controlli».


 

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