Sicurezza
Grosseto, addio a Marcello Frascino storico segretario dei Comuni
In 35 anni un pilastro al servizio degli enti pubblici. Lascia moglie e 4 figli
GROSSETO. Se ne è andato ieri a 86 anni. Nei suoi decenni di lavoro è stato uno stimatissimo segretario comunale che ha lasciato il segno in tutta la provincia di Grosseto.
Marcello Frascino è morto in mattinata all’ospedale Misericordia dov’era ricoverato; da tempo le sue condizioni di salute erano precarie e negli ultimi giorni la situazione era precipitata per un’infezione. Persona notissima per i suoi incarichi professionali nella pubblica amministrazione – ha lavorato in molti municipi – e figlio del preside Salvatore Frascino, un’istituzione del liceo Classico, Marcello abitava in via Aquileia a Grosseto con la moglie Vittoria Passalacqua, alla quale è stato legato da un rapporto d’amore inossidabile.
Lascia anche i quattro figli Massimiliano – giornalista, collaboratore del quotidiano Il Tirreno e presidente della Fondazione Il Sole, notissimo per i suoi impegni professionali, sociali e politici – Elisa (avvocata), Federica (assistente sociale) ed Edoardo (grafico alla casa editrice Giunti).
Diploma di liceo Classico nel glorioso stabile di via Mazzini, una laurea in giurisprudenza all’università di Pisa, Marcello Frascino era diventato segretario comunale all’inizio degli anni’70, debuttando in un primo municipio piemontese per poi avvicinarsi in Toscana e lavorando all’isola del Giglio e nel resto della provincia sempre come segretario comunale, in qualità di titolare o sostituto. Ha prestato la sua opera in gran parte dei comuni provinciali dove ha lasciato il segno per le sue doti umane e professionali. Massa marittima, Scansano, Campagnatico, Monte Argentario, Orbetello e Roccastrada. In alcuni enti, quelli dove ha lavorato più a lungo, ha lasciato un’impronta più forte consolidando rapporti professionali e di amicizia, per esempio con gli ex sindaci di Massa marittima e Monte Argentario. A fine carriera ha varcato le porte del municipio di Castagneto Carducci. In pensione è andato 19 anni fa dedicandosi alla famiglia. Sul lavoro è sempre stato benvoluto: «Aveva buoni rapporti con tutti – ricorda il figlio Massimiliano – Mai sentito parlare male di nessuno, anzi: dov’è stato ha sempre lasciato un buon ricordo».
Frascino ha interpretato al meglio il suo lavoro di segretario comunale ed è stato un pilastro serio e autorevole per molte amministrazioni, pur restando sempre “di base” a Grosseto. Macinava migliaia di chilometri, avanti e indietro, da casa al resto della provincia per 35 anni, senza mai lasciare la sua abitazione grossetana nel cuore della città. Il corpo riposa all’obitorio dell’ospedale e sarà portato al cimitero di Sterpeto dove giovedì mattina alle 9,30 verrà cremato. Alla famiglia e al collega Massimiliano il cordoglio della nostra redazione.
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