Il Tirreno

Grosseto

La città che cambia

Grosseto, area produttiva di via Genova: c’è l’ok al progetto per l’accesso

di Maurizio Caldarelli
Il rendering del progetto
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Il rendering del progetto

Bardini (gruppo Rrd): «All’ex Mabro la nuova sede entro la fine del 2024»

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GROSSETO.  La giunta comunale ha accolto l’invito avanzato dagli imprenditori e dalla locale Confindustria, riguardante l’accesso all’area produttiva e industriale di via Genova, approvando un progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dalla società Starc, rappresentata dall’architetto Mauro Rusci e dall’ingegner Maurizio Corciolani. Le finalità generali del progetto, "Area punto Zero", che ha l’ambizione di trasformare in un moderno e innovativo quartiere produttivo 4. 0 l’area un po’ dismessa di via Genova, sono duplici: si intende adeguare il tratto viario di via Senese e mettere in sicurezza le immissioni delle vie laterali; e riqualificare gli spazi e le aree che costituiscono gli ingressi ai nuclei residenziali e alla zona produttiva. «Con il progetto così approvato - scrivono il sindaco Vivarelli Colonna e l’assessore ai lavori pubblici Roccardo Ginanneschi - l’amministrazione provvederà ad individuare i finanziamenti necessari alla sua attuazione».

La spesa per l’intervento è stata calcolata in 1.250.000 euro, dei quali un milione per opere stradali, fognature e verde pubblico. La bretella è realizzata seguendo una traiettoria che interseca le diverse immissioni sul lato di via Genova. L’andamento curvilineo del tratto mitiga le velocità mantenendo ampi spazi di verde pubblico alberato. Un primo arco connette la via Senese, la via privata parallela al Savoia Cavalleria e l’accesso alla TecnoSeal e alla ex Mabro. Oltre l’edificio ex Mabro, sono previsti due archi viari per l’inversione di senso di marcia e per l’accesso a via Genova provenendo da Siena verso Grosseto. In corrispondenza della via Genova è prevista una intersezione con obbligo di svolta a destra in uscita e immissione nel nuovo arco viario. L’ultimo raccordo circolare è quello che interseca la via del Commendone e consente la svolta verso Grosseto per i veicoli provenienti da via Genova.Prevista la realizzazione di un marciapiede che partendo da sud arriva fino a dopo l’intersezione con via Genova dove, dopo l’attraversamento della strada, continua in un vialetto nel verde fino a un secondo attraversamento che lo ricollega alla pista ciclo-pedonale esistente.

«L’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica è un ulteriore e importante passo avanti - commenta il vicesindaco Bruno Ceccherini - verso un percorso che porterà ad un più agevole accesso al polo tecnologico di via Genova, che costituisce uno dei più importanti assi manifatturieri e industriali della città». «Il progetto - sottolinea Roberto Bardini, amministrazione unico della Montecristo srl, società del gruppo Rrd, uno dei primi a sollecitare la creazione di una bretella - è un servizio che viene fornito alle aziende, ma fondamentalmente è a servizio della città, visto che la situazione attuale lo rende improcrastinabile, con lo sviluppo delle aziende dell’area di via Genova». Entro la fine del 2024 si sistemerà in via Genova anche la nuova sede di Rrd e Montecristo, che occuperà i 12mila metri quadrati ex Mabro: 8mila più la parte più vecchia dell’azienda manifatturiera, che sarà tenuta in piedi. «A settembre inizieranno i lavori - sottolinea Bardini - che si concluderanno nel giro di sette mesi, comunque entro un anno. Tra uffici amministrativi, commerciale, show room, magazzini solo noi porteremo settanta-ottanta dipendenti in un’area già trafficata. Accogliamo dunque con soddisfazione l’approvazione del progetto di fattibilità e auspichiamo che si proceda in maniera spedita verso la realizzazione dell’opera».

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