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Farmacie comunali di Grosseto cambia guida: Lazzerini lascia la presidenza

di Nicole Terribile
Farmacie comunali di Grosseto cambia guida: Lazzerini lascia la presidenza

Scade il mandato del cda: dopo sei anni al timone conferma impossibile

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È finita una piccola era. Dopo sei anni e due mandati consecutivi, è giunta al termine l’era Lazzerini alla guida di Farmacie comunali riunite di Grosseto.

Leonardo Lazzerini era stato nominato presidente del consiglio di amministrazione di Farmacie Comunali riunite nel 2017. Nel cda, con l’amministratore delegato Renato De Falco e la direttrice Simona Laing, il vicepresidente Sandro Marrini e la consigliera Francesca Peri. Lasceranno il 28 aprile, quando sarà nominato il nuovo consiglio di amministrazione.

Ieri, l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare Lazzerini e l’intero consiglio di amministrazion uscente e, per l’occasione, ha fatto un bilancio del lavoro svolto finora, elencando tutti i risultati e i progetti portati avanti in questi ultimi anni.

Farmacie Comunali chiude il 2022 con un utile netto di 1.101.137 euro, decisamente superiore rispetto all’anno precedente, quando era stato di 799. 033 euro.

Nel 2022 è aumentato anche il valore della produzione, che è passato dai 13. 146. 234 di euro del 2021 ai 13. 863. 947 del 2022.

«Sono stati intensificati i servizi per i grossetani», dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Come la consegna domiciliare dei farmaci, i vaccini nella farmacia di via dei Mille, il servizio infermieristico a domicilio e in sede, l’Ecg (l’elettrocardiogramma) a domicilio per le fasce più deboli e l’avvio della cabina estetica nella farmacia del centro commerciale Maremà».

Ma non solo, sono state rinnovate e spostate diverse sedi, come quella aperta in via Inghilterra, o quella inaugurata al Maremà. Sono state inoltre rinnovate le farmacie di viale De Nicola, di via dei Mille e quella di via Oberdan. A breve sarà oggetto di interventi anche la farmacia di via Emilia.

Insomma, durante l’incontro organizzato ieri nella sala del consiglio comunale, il sindaco non ha fatto che elogiare l’operato di Lazzerini.

Ma perché lo stesso Lazzerini non può più essere presidente?

«Non si possono ricoprire ruoli nelle società partecipate per più di due mandati. Non era scontato che Lazzerini venisse riconfermato dopo il primo mandato, ma non c’è stata nessuna esitazione al riguardo: ha un curriculum importante e, come lista civica, raccomandiamo sempre al sindaco di tenerne conto. Specialmente dove ci sono partner industriali, la parte pubblica deve esprimere rappresentanti di livello e valore», dice Roberto Baccheschi, presente all’incontro di ieri in quanto coordinatore della lista civica del primo cittadino, di cui Lazzerini è espressione.

Dal Comune fanno sapere che il mandato del presidente di Farmacie comunali non può andare avanti per più di due mandati perché, secondo quanto recita la delibera di consiglio comunale 115 del 30 novembre 2021, le persone nominate dal sindaco che rappresentano il Comune non possono ricoprire lo stesso incarico per più di due mandati.

Va da sé, quindi, che essendo il consigliodi amministrazione di Farmacie comunali riunite formato da tre membri pubblici, nominati direttamente dal sindaco, e due privati, il presidente è espressione del volere della parte pubblica. E siccome il presidente deve essere eletto tra i componenti del cda, sarà quindi uno dei tre consiglieri nominati dal primo cittadino. Insomma, Lazzerini lascia Farmacie comunali dopo sei anni.

Tra gli altri progetti che sono stati portati avanti sotto la sua guida – e che il primo cittadino ha voluto ricordare ieri mattina – c’è stato anche un percorso ecosostenibile: Farmacie ha smesso di diffondere le buste di plastica gratuitamente e ha introdotto una borsa di cotone a marchio farmacie. Inoltre, sono stati assunti dieci nuovi farmacisti a tempo indeterminato.

«Risultati che parlano da soli e che testimoniano il grande impegno che il cda ha saputo portare avanti in un periodo difficile come quello pandemico», dice il primo cittadino.

«Un risultato di cui essere orgogliosi, frutto di un lavoro di squadra anche con la parte privata», gli fa eco Lazzerini. Che aggiunge: «Abbiamo delle riserve di utili importanti (115mila euro, ai quali se ne aggiungono altri 101mila, per un totale di 216mila) e chiuderemo anche con un premio di 15 mila euro per i nostri dipendenti (una cinquantina, circa), figure essenziali per l’impresa. Spero di aver assolto il compito a pieno e auguro un buon lavoro a chi verrà».  

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