Il Tirreno

Grosseto

La tragedia

Grosseto, muore a 40 anni dopo il parto in ospedale. La famiglia: «Vogliamo la verità»


	Pierangioli e Bontempo il giorno delle nozze
◗
Pierangioli e Bontempo il giorno delle nozze

Il decesso a 20 giorni dal cesareo, disposta l’autopsia: tutta ruota intorno ad un’infezione

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Un caso di presunta malasanità che ha toccato nel profondo l’intera comunità di Campagnatico, che ora si stringe nel lutto attorno a una famiglia del paese.

Da sette anni Elisa Pierangioli, figlia del consigliere di maggioranza Luigi Pierangioli, insieme al marito Gianni Bontempo prova ad avere figli. Poi, un giorno, il test di gravidanza positivo. Una ventina di giorni fa il parto e infine, ieri mattina all’alba, la tragedia.

«Finché non incontro mio genero non voglio puntare il dito contro niente e nessuno, ma in ciò che è successo a mia figlia ci sono degli aspetti fondamentali da chiarire», premette a Il Tirreno il padre della donna, mentre si trova in viaggio per Livorno; ad attendere la famiglia, allo scalo del capoluogo labronico, c’è il traghetto per la Sicilia. Nella sua voce il dolore e la rabbia.

Pierangioli, campagnatichese, nel 2018 si era trasferita sull’isola per amore. Il matrimonio, racconta il padre, è purtroppo accompagnato da gestazioni interrotte prematuramente. Circa dieci mesi fa, poi, la donna resta nuovamente incinta. Ha 40 anni e in casa, considerati soprattutto i precedenti, si prendono tutte le precauzioni del caso; ma la gioia, “scollinato” il pericolo, ben presto si fa largo: in arrivo c’è una bambina tanto attesa.

La gravidanza prosegue fino al ricovero all’ospedale di Palermo, dove Pierangioli si ricovera circa 20 giorni fa. «All’ingresso nella struttura, le sue condizioni erano buone. L’ospedale le ha certificate», conferma il padre. I camici bianchi della struttura siciliana decidono di optare per il parto cesareo.

L’operazione, in sé, sembra essere riuscita. Ma ecco una prima cosa che, alla famiglia, non torna: «Alla bambina è stata diagnosticata una infezione che, a quanto ci risulta, si può contrarre solo attraverso un parto naturale. Un’infezione che a mia figlia, quando è entrata in ospedale, non era stata riscontrata; ma che poi è risultata avere», racconta ancora il padre, spiegando che per le due sono iniziate le apposite cure.

La donna inizia a lamentare dolori al ventre, che avrebbe comunicato ai medici della struttura. Poi le dimissioni. E qui la seconda cosa che, di nuovo, per la famiglia non torna. «Non è chiaro se mia figlia si sia fatta dimettere oppure se sia stata dimessa», precisa ancora il padre. Una distinzione non di poco conto, visto ciò che succede di lì a poco.

La sera stessa, infatti, rientrata a casa la donna si sente male. Chiama i soccorsi e avvisa il marito, che sta lavorando in una ditta di costruzioni di infrastrutture sulla Senese. Pierangioli viene portata al Sant’Agata di Milazzo, che – viene garantito a Bontempo – è meglio attrezzato per situazioni di quel tipo.

«Quando è arrivata al nuovo ospedale, subito i medici hanno constatato che le sue condizioni non erano buone. L’hanno presa immediatamente in cura e, grazie a una Tac mirata, hanno scoperto che era in stato avanzato di setticemia», racconta ancora il consigliere campagnatichese. La bambina, nel frattempo, migliora; ma la diagnosi della madre è tutt’altro che incoraggiante. E dopo 20 giorni – ieri mattina – Pierangioli muore. «Ci hanno avvisato verso le 6,30 o le sette», conferma il padre.

La famiglia ora è in Sicilia, ma per riavere il corpo di Elisa bisogna attendere ancora. «Mio genero si è rivolto ai carabinieri per chiedere che emerga la verità su ciò che è successo a mia figlia. Fra pochi giorni ci sarà l’autopsia che potrà far luce sull’infezione e sulla setticemia, e su eventuali responsabilità», conclude il padre.

Nel frattempo, il sindaco Elismo Pesucci ha inteso manifestare il cordoglio personale e del paese al consigliere e ai suoi congiunti: «Tutta la nostra comunità è vicina e abbraccia la famiglia».

Le spoglie di Elisa Pierangioli verranno cremate non appena possibile. L’urna è destinata a tornare a Campagnatico, seguita dal vedovo e dalla figlioletta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web