Il Tirreno

Grosseto

I numeri

Scontri tra auto, pedoni travolti. Già 230 incidenti in tre mesi

di Elisabetta Giorgi
Il pessimo stato dell’asfalto alla Chiocciolaia con circa 30 centimetri di dislivello (foto Bf)
◗
Il pessimo stato dell’asfalto alla Chiocciolaia con circa 30 centimetri di dislivello (foto Bf)

Nel primo trimestre 2023 trend in aumento (50 sinistri in più) rispetto al 2022. Le cause: distrazioni al volante, cinghiali e caprioli che attraversano. E asfalto ko

5 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO.  Dall’attraversamento imprevisto di caprioli o cinghiali o alle pessime condizioni di strade devastate da buche e “scalini” profondi 30 centimetri. Dalle distrazioni al volante per colpa del telefonino alla segnaletica disastrata: strisce scolorite e invisibili, una sovrabbondanza di cartelli che disorienta, pali finiti in fossa e inservibili dopo essere stati travolti.

Quali che siano le cause, certo è che gli automobilisti coinvolti negli incidenti nel Grossetano crescono. Lo dicono i numeri, forniti al Tirreno dal comando della polizia municipale. Nel primo trimestre del 2022 i sinistri rilevati erano stati 180. Nel primo trimestre del 2023 sono a quota 230, cioè 50 in più, vale a dire 16 di più al mese (in media). Il trend appare in notevole aumento rispetto allo stesso periodo di un anno fa, a conferma dell’andamento in crescita che era già stato rilevato lo scorso anno rispetto agli anni precedenti. Insomma, anno per anno – così pare – il numero dei sinistri sale e nei primi mesi del 2023 l’andamento è confernato. La Municipale ha messo a punto un monitoraggio, presentato a febbraio dal comandante Alessio Pasquini, per tenere d’occhio il tasso di incidentalità.

Distratti al volante

Tra le cause principali le distrazioni al volante. Il telefonino o il tablet richiedono l’uso di almeno una mano nel comporre numeri, rispondere alle chiamate, scrivere e inviare messaggi. In questi mesi la Municipale ha varato una stretta sul cellulare in auto, che non è l’unica ma di certo una delle principali cause di incidenti. Se in tutto il 2022 gli agenti hanno pizzicato 80 automobilisti che guidavano con il telefonino all’orecchio o in mano, all’inizio del 2023 sono state elevate 34 multe in soli 3 giorni (quasi la metà di tutte quelle riscontrate in tutto l’anno scorso) e molte altre ne sono arrivate dopo. Che in proporzione sono tantissime. Altra causa la velocità alla guida. Questo in città sia nei punti più delicati e a rischio (gli incroci) sia nei tratti di strada a visuale libera e in condizioni di scarso traffico.

Occhio ai selvatici

Cinghiali, caprioli, daini, volpi e istrici costituiscono un’altra notevole causa di incidenti stradali. Che sono in continuo aumento, in particolare di notte nelle strade extraurbane del territorio comunale ma non solo. In questi primi tre mesi del 2023 ne sono già stati segnalati una dozzina. Con un trend che mostra un chiarissimo segno + rispetto al primo trimestre del 2021, quando ne erano stati segnalati 7. Sono frequenti gli avvistamenti di selvatici intorno alla città ma anche nelle frazioni, a Marina di Grosseto e Principina a Mare. Gli ultimi incidenti con i caprioli sono avvenuti nella zona del Maremà ma anche in via Genova (zona industriale). Famigliole e branchi di cinghiali sono stati avvistati a due passi dalla trafficata via Senese. Pubblichiamo in queste pagine le foto di alcuni incidenti che hanno richiesto l’intervento del 118: ungulati e caprioli travolti giorni fa nella strada dello Sbirro e al ponte di Fiumara. Le auto sono finite in fossa, sul posto l’ambulanza a soccorrere i feriti. Anche su questo fronte nel primo trimestre 2023 i sinistri segnalati appaiono in notevole aumento e sono già nell’ordine di una decina dall’inizio dell’anno (quasi il doppio rispetto all’anno scorso).

Asfalto, che dolore

Non ultime – come causa dei sinistri – le pessime condizioni di arterie e pertinenze stradali, specie in strade comunali vicinali già note alle cronache per gli “ammortizzatori” che saltano. La strada Chiocciolaia, la strada Squartapaglia, la strada Querciolo sono alcune delle zone nere in cui avvengono frequenti incidenti e dove parlare di “buche” è quasi inappropriato, viste le pessime condizioni dell’asfalto e i gradoni pericolosi, al punto che i mezzi più adatti al transito sono suv e trattori (figuriamoci a bici e scooter). Neppure la città è priva di buche o radici che rendono la viabilità complicata. In via Bonghi – giusto un anno fa – il problema sembrava risolto con l’intervento del Comune e Adf, poi la conclusione dei lavori si è bloccata (dall’ente fanno sapere che l’intervento sarà messo a punto questo mese). I dislivelli esagerati sono dovuti alle radici. Anche su questo tema, le buche, il trend almeno in base a dati empirici (in attesa di quelli uffiiali) appare in aumento rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, con una decina di segnalazioni a fronte della metà dell’anno scorso.

Pedoni falciati

Sugli investimenti dei pedoni i dati paiono stabili. Nel primo trimestre del 2022 erano stati 11, quest’anno (stesso trimestre) i numeri sono in linea. E non pochi. Due pedoni sono stati travolti e soccorsi dal 118 in via Giusti, altri due in via Senegal. Altri investimenti sono avvenuti in via dei Barberi, via Mascagni, via Santerno, via Fabio Massimo – qui una settimana fa una donna è stata investita sulle strisce e il suo cane è morto – Via Uranio, via Senese, via Repubblica Dominicana, via Svizzera. Due mattine fa l’ennesimo pedone è stato travolto in via Oberdan, all’angolo con via Aquileia.

Bambini in campo

Mentre il Comune elabora le sue strategie è in corso un progetto (sempre comunale) che riguarda i bambini. Sono in corso gli incontri con gli alunni delle quinte delle scuole primarie che hanno aderito al progetto “Birba – bambini in ricerca barriere architettoniche” promosso dalla polizia municipale con la collaborazione dell’Aci, della Consulta comunale per la disabilità, del Garante per la disabilità comunale, delle sedi locali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dell’Anmil. Il progetto, oltre agli incontri, in aula prevede disegni a tema tra cui verrà scelto uno come “bollettario” per la multa virtuale. Alla fine tutte le classi si ritroveranno in centro storico e, con le pattuglie, andranno a “rilevare” i comportamenti che mettono a rischio la circolazione dei disabili. La giornata si concluderà con la premiazione delle classi aderenti al progetto e la consegna di targhe/attestati. Una piccola grande strategia per educare i bambini a non diventare i pessimi automobilisti del domani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web