Gioco
Mura di Grosseto, serve il salto di qualità
Più curate e meno insicure di qualche tempo fa, ma sono ancora poco frequentate. «Si potrebbe riportare Piazze d’Europa o spostare qui il mercato settimanale»
GROSSETO. Non si può parlare di centro storico senza analizzare anche la situazione delle Mura medicee che lo circondano. Sarà merito delle giornata soleggiate o della primavera che fa sbocciare i fiori e rende verdi i prati. Sarà, ma le Mura medicee in questi giorni sembrano tanto belle, tenute bene, curate.
Negli ultimi anni, i grossetani si sono abituati a vedere la cinta muraria come una zona degradata e, addirittura, malfamata. Un posto dove era facile trovare siringhe usate, spazzatura e bottiglie di alcolici abbandonati in ogni angolo. Ma la sensazione che si ha non è più quella di ritrovarsi in un posto allo sbando. Dopo anni e anni di degrado, di difficoltà, di problemi, le Mura sembrano aver finalmente ritrovato una loro dimensione, con le aree verdi curate, addetti alla manutenzione che tagliano l’erba e si prendono cura dei fiorellini piantati al Cinghialino, con le telecamere che regalano una sensazione di sicurezza, così come le strade percorribili e illuminate. Sarà per colpa del giorno infrasettimanale o del vento, ma sulla cinta muraria s’incrociano pochissime persone che abitano nei dintorni e portano a spasso i loro cagnolini, come Cesare Buonavia e Serenella Innocenti: «Le mura potrebbero essere valorizzate meglio, soprattutto sull’esterno. Ma questa situazione è figlia di scelte fatte decenni fa. Negli ultimi anni qualcosa è migliorato – dicono – a esempio l’illuminazione. La sera è molto più tranquillo fare una passeggiata».
Nota stonata per Buonavia sono i cancelli che installati due anni fa alla Cavallerizza e sopra Porta vecchia. «Sono stati una spesa inutile. All’inizio li trovavo chiusi e mi arrabbiavo perché non potevo fare il mio solito giro. Adesso sono sempre aperti. Non capisco la loro utilità», dice ancora il grossetano. «Io vengo pochissimo sulle Mura. E se ci vengo, lo faccio di mattina, perché è molto tranquillo. La sera non mi piace. Vivo nel centro storico – dice Innocenti – e si sta benissimo, ma è piuttosto triste passeggiare e vedere tutti i negozi chiusi. Servirebbero più investimenti».
Uno dei temi caldi delle ultime settimane è la scarsa attrattività del capoluogo maremmano per i turisti. Non ce ne saranno tantissimi, ma qualcuno c’è. Ieri, a passeggio sulle Mura, c’erano anche Giordano Manelli e Cristiana Corsini da Reggio Emilia. «Grosseto mi è sembrata una bella cittadina, curata. Il fatto di aver conservato le Mura probabilmente l’ha salvata dal traffico. Dove viviamo noi le mura sono scomparse e le strade sono diventate delle pista. Grosseto ci ha fatto un’ottima impressione», dice Manelli. A discapito di tutti i problemi e tutte le pecche che si possano trovare al capoluogo maremmano, la città ha molte potenzialità. Ma sulle mura non ci sono solo turisti e grossetani a passeggio.
C’è anche chi ci lavora, come Rosangela Cafarelli e il suo Luxury Tools che si trova sulla salitina che porta alla sala Eden. «La situazione è decisamente migliorata rispetto a quando siamo arrivati nel 2019. La zona era buia e le persone spacciavano, nascondevano la droga proprio sopra al negozio. Adesso è molto migliorata: ci sono molte più persone che passeggiano, soprattutto durante il pomeriggio e nel fine settimana. Ci sono molti più controlli, anche se ci sono ancora un po’ di ragazzini che urinano nelle zone un po’ più buie. Forse servirebbe un bagno pubblico, anche se sarebbe difficile da mantenere», dice Cafarelli. Secondo lei, però, dovrebbe essere realizzata qualche iniziativa in più per ridare vita alle Mura, magari anche durante la sera. «Portare il mercato sulle mura non sarebbe una brutta idea – dice ancora Cafarelli – o si potrebbe riportare Piazze d’Europa. Servirebbero iniziative aperte a tutti e accessibili a tutte le tasche, anche solo una volta al mese. Serve la collaborazione di tutti».
Belle le Mura, sì. Peccato per scritte e graffiti mai cancellati. Alcuni sono decennali, e risultano addirittura sbiaditi. Altre scritte, invece, sono più recenti, come quella in piazzetta Stammati e nel parco alle Vittime del 26 aprile 1943 fatte lo scorso anno con la vernice nera e “dedicate” a una nota marca che vende polli. O ancora quelle fatte con la vernice verde alla fine dello scorso anno nelle panchine del bastione Cavallerizza, rinnovate nel 2021. Per rimuovere le scritte sulle panchine bisognerà aspettare che il Comune disponga i soldi necessari per la pulizia, mentre per le altre scritte realizzate sulla cinta muraria alla Cavallerizza bisognerà attendere un annetto e l’avvio del secondo stralcio di lavori, che comprenderà anche il consolidamento del cammino di ronda, venuto giù in alcuni punti, e la risistemazione della parte superiore del baluardo. Quando partiranno i lavori, sarà realizzato anche un altro intervento a se stante che prevede la creazione di camerini nelle piazze basse del baluardo, dove c’erano le cannoniere. Camerini che serviranno agli artisti che si esibiranno alla Cavallerizza. Ancora non è possibile sapere tra quanto saranno rimosse le due scritte “dedicate” ai polli. L’Istituzione Le Mura aveva presentato denuncia ed è partito l’iter per il rimborso assicurativo, ma ancora è tutto in corso d’opera. Insomma, le Mura stanno ritrovando il loro antico splendore. Adesso c’è da fare il salto di qualità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
