Gioco
Albinia, l’ultimo addio a Cardinale impresario edile dai mille interessi: «La passione era il suo stile di vita»
È morto il 1° aprile all’età di 64 anni stroncato da una malattia
ALBINIA. Appassionarsi alla vita e alle tante opportunità che concede. Vivere l’oggi come se fosse l’ultimo giorno per non avere rimpianti. Sono stati questi alcuni degli insegnamenti che Salvatore Cardinale ha lasciato ai suoi figli e alla sua famiglia.
Cardinale, che viveva a Marsiliana (Manciano) si è spento il primo giorno di aprile all’età di 64 anni, stroncato da un male incurabile che lo ha strappato alla sua famiglia in pochi mesi. Era nato a Palermo il 28 febbraio 1959. Il giorno del suo compleanno, nonostante fosse già indebolito dalla sua malattia, non ha voluto mancare di fare una foto con la sua famiglia, con i suoi figli, i nipoti, la moglie.
Cardinale era stato un impresario edile. Con la sua ditta aveva fatto molti lavori in zona e in molte zone d’Italia. Adesso era in pensione. «Con lui – racconta il figlio Alessandro – abbiamo girato l’Italia per 20 anni. Ho lavorato con mio padre e mi ha insegnato moltissime cose, non solo dal punto di vista professionale. Con lui ho condiviso tante passioni. So che quando avrò elaborato il dolore per la sua mancanza resteranno tutti i suoi insegnamenti e le cose belle che abbiamo condiviso insieme».
Salvatore era un uomo che aveva saputo coltivare moltissimi interessi. La sua vita è sempre stata caratterizzata dall’essere appassionato di qualcosa.
«Mio padre mi ha insegnato la passione – aggiunge Alessandro – appassionarsi era per lui un suo stile di vita. Una delle prime passione che mi ha trasmesso è stata quella per gli egiziani. Era molto interessato a capire come avevano fatto le loro costruzioni ed io mi porto ancora dietro questa passione guardando i documentari. Insieme siamo stati al museo egizio a Torino. Mio padre aveva poi la passione per il mare dove vorrà essere disperso dopo la cremazione. La passione per la pesca, per i viaggi. Non c’è una città italiana in cui lui non sia stato – continua il figlio – Un grande amore per i motori che mi ha trasmesso tanto che io ho fatto di quella passione una professione».
Tanti gli insegnamenti che Alessandro e le sue sorelle, Andrea e Valentina, porteranno con sé per tutto il resto della propria vita. «Nostro padre amava molto la sua famiglia – dice il figlio – e festeggiava sempre con tutti noi riuniti ogni occasione. Lo ha fatto fino alla fine». Ai figli ha insegnato anche a cogliere l’attimo e a vivere ogni istante per non avere rimpianti.
«Oggi è oggi», diceva sempre come a spiegare che bisogna vivere il momento quando si presenta perché quello che puoi fare adesso non è detto possa essere fatto domani.
I funerali di Cardinale vengono celebrati oggi nella chiesa di Albinia alle 10. Alla famiglia di Salvatore si sono stretti nelle scorse ore tutti i carristi di Albinia di cui Andrea è coreografa e Valentina è una delle artiste.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
