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Grosseto, la quercia di Morbello Vergari sta per diventare monumentale

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, la quercia di Morbello Vergari sta per diventare monumentale

Roselle, al via l’iter per lo status della roverella intitolata al poeta contadino. Custode del sito, si ritemprava all’ombra del magnifico e secolare albero

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ROSELLE. L’albero del poeta contadino, una maestosa quercia di oltre 4 metri e la cui età va dai i 150 ai 200 anni, diventa “monumentale”. È partito il percorso che riguarda due secolari querce tra gli scavi, una delle quali intitolata a Morbello Vergari che visse a stretto contatto con le rovine.

L’iter è partito il 14 marzo, giornata nazionale del paesaggio e che, nel corso di un evento al parco rosellano, ha visto ufficializzare la proposta di rendere monumentale le querce. «È in preparazione – fanno sapere dal sito archeologico – un percorso botanico all’interno del parco la cui prima tappa vede il riconoscimento di alcuni esemplari di querce. Lo status di monumentalità è in corso di approvazione».

L’iter burocratico è partito dopo la segnalazione fotografica da parte di un turista e delle guide ambientali che lavorano nel parco archeologico, spiega il Comune. Il parco sorge su area demaniale e la “segnalazione” sulle querce monumentali è prevista dalla legge 10 del 2013 che norma alberi e verde urbano definendo tutti i passaggi per arrivare al riconoscimento della monumentalità.

Il percorso è seguito dall’ufficio verde del Comune; presente all’iniziativa del 14 marzo era Marzio Bellagamba.

Come funziona il tutto? Dopo la segnalazione del cittadino e i successivi accertamenti l’ente pubblico dispone tutta la documentazione necessaria per proporre il riconoscimento della monumentalità degli alberi. «Questa richiesta – fanno sapere gli uffici comunali – si formula tramite la redazione dell’apposita modulistica che si trova anche sui siti istituzionali della Regione Toscana». In pratica si va ad individuare l’albero dandogli un codice alfanumerico e se ne descrivono le caratteristiche peculiari per le quali sussiste il criterio di monumentalità. La legge e il decreto attuativo prevedono dimensioni minime specifiche da specie a specie. Nel caso della quercia è prevista una circonferenza minima pari a un 1 metro e 30 di altezza a partire dal colletto dell’albero di 4 metri. «In questo caso l’altezza della prima quercia è di 4 metri e 25, quindi sussistono i requisiti per il riconoscimento della monumentalità», dice il Comune. Redatta la documentazione, anche fotografica, viene spedita la richiesta di riconoscimento alla Regione che attiva un iter istruttorio per inserire gli alberi nel registro degli alberi monumentali. Attualmente in Italia se ne contano oltre 3 mila. «L’importanza del riconoscimento, per il sito archeologico di Roselle, sta anche nel fatto che darà la possibilità di poter accedere a finanziamenti di vario tipo e a percorsi di studio».

Ma per Roselle c’è anche un’importanza simbolica, legata all’affascinante figura di Morbello Vergari, cantore di Maremma e fondatore del Coro degli etruschi che si spegneva a 68 anni nel 1989. Era nato a Santa Caterina di Roccalbegna nel 1920. La famiglia Vergari dopo aver transitato in vari luoghi approdò nel 1955 al Podere Mota a Roselle, luogo che segnò per sempre l’immaginario del grande Morbello il quale, lavorando la terra, s’imbatteva spesso nei reperti archeologici che affioravano e se ne innamorava. Partecipò alle campagne di scavo e divenne il custode del sito. Ce lo immaginiamo ritemprarsi all’ombra di un’antica quercia. Che nel 2019 fu battezzata “l’antica roverella di Morbello”.


 

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