Il Tirreno

Grosseto

L’incidente

Asfalto scivoloso vicino alle fontane, cade e si ferisce: la piazza viene transennata

di Elisabetta Giorgi
Asfalto scivoloso vicino alle fontane, cade e si ferisce: la piazza viene transennata

Pendolare sbatte la testa e finisce in ospedale. Ampia area chiusa, tutte le bocchette a secco

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GROSSETO. Va a prendere il treno alla stazione, ma in piazza Marconi scivola e cade a terra sbattendo la testa e il costato. Il primo soccorso viene prestato da una pattuglia dei carabinieri che sono già in zona per un servizio di controllo e che avvertono gli uffici del Comune.

Arrivano 118 e Municipale. Il viaggiatore non può più salire in treno: è ferito e finisce dritto in ospedale, mentre partono le procedure di messa in sicurezza e metà della piazza viene transennata (com’è tuttora). Tutto questo accade pochi giorni fa nella piazza della stazione, nell’area delle “fontane”, molto probabilmente per colpa dell’asfalto reso viscido dall’acqua, come del resto molti pendolari lamentano da anni.

«Via via si forma un piccolo muschio», fa notare qualcuno alludendo alla perenne scivolosità in agguato, di cui resta traccia in un’indicazione posta a suo tempo dal Comune quando riqualificò la piazza di fronte allo scalo ferroviario e creò le “fontane” zampillanti da terra. Qualcuno ci ironizzò sopra, parlò delle fontane danzanti di Dubai. Nel giugno scorso un tizio, completamente nudo, veniva immortalato in alcuni video mentre faceva la doccia tra gli schizzi d’acqua, davanti allo sguardo basito dei pendolari che lo riprendevano. Quasi certamente era un clochard che voleva refrigerarsi e pulirsi approfittando della fontana pubblica, salvo scivolare nell’asfalto bagnato e piombare a terra con un sonoro tonfo.

Attraversando la stazione in prossimità della stazione tocca stare all’erta, lo dimostrano alcune targhe incastonate a terra. «Attenzione, pavimentazione scivolosa», così è scritto in alcune piastrelle che riportano il logo del Comune e il disegno stilizzato di un uomo che cade; al di là delle sagome astratte l’evento si è materializzato giorni fa.

Al pendolare, che in serata andava a prendere il treno e si è fatto piuttosto male, è stato prestato un primo aiuto dall’Arma, che era già sul posto e ha richiesto l’intervento dell’ufficio manutenzioni del Comune, il quale a sua volta ha provveduto a transennare, mentre Sistema ha chiuso l’acqua.

Il malcapitato è stato portato all’ospedale Misericordia con l’ambulanza.

Ad oggi le fontane non zampillano più. L’acqua è ancora chiusa. Metà piazza è ancora sbarrata da balaustre e nastri.

Piccolo sopralluogo sul posto: in piazza Marconi sono due gli spazi per le fontane. Sorta di corridoi che corrono in parallelo, separati da un’aiuola centrale. Sono allo stesso livello del terreno, anzi leggermente sbassati e perimetrati da una linea di scolo che corre intorno. Ogni fontana ha 5 bocchette da cui zampilla acqua e che in questi giorni dopo l’incidente sono state chiuse. Tutto a secco e anche sporco. L’area delle fontane non è chiusa ai lati, quindi ad accesso libero e percorribile tant’è che ci sono alcune targhe con su scritto “attenzione pavimentazione scivolosa”, il che non preclude l’accesso al pedone ma lo avverte del potenziale pericolo.

In ogni “lato vasca” ci sono a terra 4 targhe antiscivolo: 2 nello spazio delle fontane e 2 nel corridoio a fianco. Quindi sono 8 targhe che avvisano della scivolosità, ma per la verità non appaiono molto visibili, anzi un po’ nascoste. Chi va di fretta a prendere il treno non ci fa caso. La sera men che meno. Nessuna segnaletica verticale indica la pericolosità dell’asfalto.

Abbiamo chiesto informazioni al Comune, se l’ufficio manutenzioni abbia in previsione lavori, visto che la piazza è transennata.

Nell’asfalto sono presenti colonnini che vengono sistematicamente sdraiati dalle macchine che vogliono parcheggiare e che invadono parte della piazza anche negli spazi occupati dalle fontane. «L'ufficio - dice il Comune - è impegnato nella sostituzione e nella valutazione della tipologia» degli elementi da collocare e che sono stati demoliti dalle auto. Per i tempi si parla di un mese circa. Per quanto riguarda la scivolosità in prossimità delle fontane, il Comune prende atto della segnalazione e valuterà il tutto, anche per rendere eventualmente più visibile l’area e la segnalazione di pericolo.

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