Il Tirreno

Grosseto

L’hackeraggio

Tabaccai maremmani sotto attacco da parte degli anarchici. «Valutiamo denunce contro ignoti»

di Elisabetta Giorgi
Tabaccai maremmani sotto attacco da parte degli anarchici. «Valutiamo denunce contro ignoti»

Mancini (presidente Fit): «Credono di colpire lo Stato, ma feriscono noi»

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GROSSETO. Gli hacker delle sigarette e dei gratta e vinci hanno colpito anche in provincia di Grosseto e i tabaccai, mentre contano i danni, stanno valutando di presentare denuncia contro ignoti. Oggi molti di loro si incontreranno per capire il da farsi e studiare una linea comune.

L’attacco è avvenuto in diverse zone d’Italia dove (com’è stato segnalato) sui display delle macchinette sarebbe comparso il messaggio “Fuori Alfredo dal 41 bis”, accompagnato da pacchetti di sigarette acquistabili a 10 centesimi o perfino erogati gratis. Al momento tutto è in corso di ricostruzione. Ieri le segnalazioni dei casi nazionali di hackeraggio rimandavano a città della Lombardia, del Piemonte, della Liguria, della Campania, della Sardegna, ma l’intera categoria dei tabaccai – come Il Tirreno ricostruisce – è in subbuglio anche in provincia di Grosseto dove sono in corso verifiche per capire quanti e quali esercenti siano stati vittime dell’attacco criminale e quale l’entità dei danni.

Sappiamo che l’attacco hacker ha preso a bersaglio in tutta Italia i distributori prodotti dall’azienda Laser video. A Grosseto i tabaccai che si servono da quest’azienda (ovvero che hanno un distributore con questo marchio) sono 4 o 5; molti di più ovviamente quelli in provincia. Nel capoluogo Giorgio Leoni, titolare dell’esercizio di viale Uranio “Hic sunt leones” si è ritrovato l’erogatore svuotato dei “grattini” (v. articolo in basso) . Al suo fianco è Gabriele Mancini, titolare della tabaccheria di via Senese e presidente provinciale della Fit (federazione italiana tabaccai) . Come gli esercenti maremmani si sono accorti dell’attacco?

«Sabato sera – racconta il presidente Fit – non appena è circolata la notizia l’associazione nazionale ha mandato un messaggio a tutti gli iscritti in Italia, compresi i nostri della provincia di Grosseto dove siamo circa 330. La comunicazione è arrivata in tempo reale, efficace». Il messaggio era chiaro e invitava a prestare la massima attenzione: l’assalto dei cyber criminali era in corso. Tutto da capire – spiega Mancini – se e quanti danni i nostri esercenti abbiano avuto. «Nelle prossime ore capiremo meglio, è successo appena ieri sera (sabato sera, ndr) e dobbiamo ricostruire tutto».

Anche perché nel frattempo molti distributori automatici erano stati scollegati da remoto per motivi precauzionali dall’azienda madre, e gli stessi tabaccai potenzialmente colpiti avevano deciso di staccare del tutto la corrente rimandando ogni operazione di verifica (passata la domenica) a oggi, al rientro al lavoro. C’è stato anche chi avrebbe deciso di staccare la spina al distributore pur non avendo un macchinario della Laser. «Questo nell’eventualità – spiega Mancini – che sopraggiungesse un ulteriore attacco hacker ai danni di altre aziende di distributori», oltre a quella già nel mirino. Il risultato è stato che non pochi erogatori della provincia, sabato sera e domenica, erano fuori servizio. Anche se molto probabilmente gli hacker avevano già colpito (v. Leoni). Un danno importante, dato che le macchinette distribuiscono davvero di tutto. Sigarette, gratta e vinci, ricariche telefoniche. «Sono come tabaccherie esterne», dice Mancini. Il quale lamenta un sicuro danno alla categoria. «Chi ha messo a segno questo attacco – dice – crede di colpire lo Stato, ma colpisce solo onesti lavoratori come noi, cittadino normali che pagano come tutti le tasse. Tutto questo non ha senso, è una stupidaggine vera e propria. Immaginate una tabaccheria come può essere la mia o quella di chiunque altro, se può stare un giorno e mezzo senza distributore automatico: perde migliaia di euro. Probabilmente questi soggetti confondono il nostro lavoro, credono di colpire lo Stato pensando che vendiamo tabacchi e prodotti statali, quando invece noi i tabacchi li paghiamo. Per noi è un danno e basta». Inutile, stupido, incivile, senza senso.




 

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