Italia
Tabaccai maremmani sotto attacco da parte degli anarchici. «Valutiamo denunce contro ignoti»
Mancini (presidente Fit): «Credono di colpire lo Stato, ma feriscono noi»
GROSSETO. Gli hacker delle sigarette e dei gratta e vinci hanno colpito anche in provincia di Grosseto e i tabaccai, mentre contano i danni, stanno valutando di presentare denuncia contro ignoti. Oggi molti di loro si incontreranno per capire il da farsi e studiare una linea comune.
L’attacco è avvenuto in diverse zone d’Italia dove (com’è stato segnalato) sui display delle macchinette sarebbe comparso il messaggio “Fuori Alfredo dal 41 bis”, accompagnato da pacchetti di sigarette acquistabili a 10 centesimi o perfino erogati gratis. Al momento tutto è in corso di ricostruzione. Ieri le segnalazioni dei casi nazionali di hackeraggio rimandavano a città della Lombardia, del Piemonte, della Liguria, della Campania, della Sardegna, ma l’intera categoria dei tabaccai – come Il Tirreno ricostruisce – è in subbuglio anche in provincia di Grosseto dove sono in corso verifiche per capire quanti e quali esercenti siano stati vittime dell’attacco criminale e quale l’entità dei danni.
Sappiamo che l’attacco hacker ha preso a bersaglio in tutta Italia i distributori prodotti dall’azienda Laser video. A Grosseto i tabaccai che si servono da quest’azienda (ovvero che hanno un distributore con questo marchio) sono 4 o 5; molti di più ovviamente quelli in provincia. Nel capoluogo Giorgio Leoni, titolare dell’esercizio di viale Uranio “Hic sunt leones” si è ritrovato l’erogatore svuotato dei “grattini” (v. articolo in basso) . Al suo fianco è Gabriele Mancini, titolare della tabaccheria di via Senese e presidente provinciale della Fit (federazione italiana tabaccai) . Come gli esercenti maremmani si sono accorti dell’attacco?
«Sabato sera – racconta il presidente Fit – non appena è circolata la notizia l’associazione nazionale ha mandato un messaggio a tutti gli iscritti in Italia, compresi i nostri della provincia di Grosseto dove siamo circa 330. La comunicazione è arrivata in tempo reale, efficace». Il messaggio era chiaro e invitava a prestare la massima attenzione: l’assalto dei cyber criminali era in corso. Tutto da capire – spiega Mancini – se e quanti danni i nostri esercenti abbiano avuto. «Nelle prossime ore capiremo meglio, è successo appena ieri sera (sabato sera, ndr) e dobbiamo ricostruire tutto».
Anche perché nel frattempo molti distributori automatici erano stati scollegati da remoto per motivi precauzionali dall’azienda madre, e gli stessi tabaccai potenzialmente colpiti avevano deciso di staccare del tutto la corrente rimandando ogni operazione di verifica (passata la domenica) a oggi, al rientro al lavoro. C’è stato anche chi avrebbe deciso di staccare la spina al distributore pur non avendo un macchinario della Laser. «Questo nell’eventualità – spiega Mancini – che sopraggiungesse un ulteriore attacco hacker ai danni di altre aziende di distributori», oltre a quella già nel mirino. Il risultato è stato che non pochi erogatori della provincia, sabato sera e domenica, erano fuori servizio. Anche se molto probabilmente gli hacker avevano già colpito (v. Leoni). Un danno importante, dato che le macchinette distribuiscono davvero di tutto. Sigarette, gratta e vinci, ricariche telefoniche. «Sono come tabaccherie esterne», dice Mancini. Il quale lamenta un sicuro danno alla categoria. «Chi ha messo a segno questo attacco – dice – crede di colpire lo Stato, ma colpisce solo onesti lavoratori come noi, cittadino normali che pagano come tutti le tasse. Tutto questo non ha senso, è una stupidaggine vera e propria. Immaginate una tabaccheria come può essere la mia o quella di chiunque altro, se può stare un giorno e mezzo senza distributore automatico: perde migliaia di euro. Probabilmente questi soggetti confondono il nostro lavoro, credono di colpire lo Stato pensando che vendiamo tabacchi e prodotti statali, quando invece noi i tabacchi li paghiamo. Per noi è un danno e basta». Inutile, stupido, incivile, senza senso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
