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Grosseto

Il contenzioso

Grosseto, un impianto fotovoltaico a Barbaruta: pasticcio dinieghi, intervento del Tar

Evidenziata in rosso l’area dove sorgerà l’impianto
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Evidenziata in rosso l’area dove sorgerà l’impianto

Il Tribunale boccia (2 volte) Comune e Regione. Ora una Conferenza dei servizi per autorizzare

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GROSSETO.  Si può fare. Con sentenza n. 264/2023, il Tar di Firenze (il presidente Roberto Pupilella, il consigliere Luigi Viola e il consigliere ed estensore Giovanni Ricchiuto) ha accolto il ricorso proposto da Costa Solar Italy (società del gruppo Regener8 Power), assistita dagli avvocati Andrea Sticchi Damiani e Daniele Chiatante (supportati da Renew-co Engineering come consulente tecnico), avverso un provvedimento di diniego al rilascio dell'autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 5.871,6 kilowatt a Barbaruta, lungo la strada comunale Montalcino. E ha dato torto sia alla Regione Toscana che al Comune.

Il progetto “impianto fotovoltaico Grosseto 1” era stato presentato a dicembre 2020 (l’azienda disponeva dell’autorizzazione all’utilizzo dell’area), e insieme all’atto di programmazione era stato bocciato una prima volta perché l’area era stata considerata genericamente “non idonea” all’installazione di una simile struttura. L’azienda aveva impugnato il provvedimento di fronte al Tribunale amministrativo regionale e, esattamente un anno dopo, aveva portato a casa una prima vittoria.

A marzo 2022 la Regione aveva quindi convocato una Conferenza dei servizi in forma semplificata e asincrona, ad aprile aveva comunicato la sospensione del procedimento in ragione delle richieste di integrazione documentale pervenute, e a maggio aveva così riavviato i tempi del procedimento. A settembre il Comune aveva quindi dato parere negativo per “rischio idraulico”, sulla base del quale la Regione – a dicembre – aveva infine negato il rilascio dell’autorizzazione unica.

Ma Costa Solar Italy ha impugnato anche questo procedimento, e due mesi più tardi il Tar le ha dato ragione. La sentenza stabilisce che ci sono state violazioni del principio del dissenso costruttivo (le amministrazioni hanno l’“obbligo di collaborare lealmente con la parte privata per consentirle di apportare al progetto le modifiche necessarie a renderlo compatibile con i valori paesaggistici tutelati dal vincolo”) e del modello di decisorio della Conferenza dei servizi (la Regione avrebbe negato il rilascio dell’autorizzazione soltanto “alla luce del parere negativo del Comune”).

Il Tribunale ha constatato che la Regione ha fondato la propria decisione di rigetto soltanto sul parere negativo del Comune che, a sua volta, ha ritenuto che il rischio idraulico dell’area sarebbe stato aggravato dalle “modalità realizzative della recinzione”. Ma la Legge stabilisce (e il Tar lo ha ricordato) che le amministrazioni coinvolte debbano dare – se possibile – indicazioni delle modifiche al progetto necessarie ai fini dell’assenso, a patto che le modifiche possano essere accolte senza modifiche sostanziali al progetto stesso.

In sintesi: secondo il Tribunale, nel diniego la Regione non ha indicato niente di tutto ciò e il parere del Comune ha acquisito la connotazione di un generale potere di veto (e nessuna amministrazione dispone di un potere di veto).

Tra l’altro, in Conferenza dei servizi la stessa Regione (la sezione competente in materia di paesaggio) aveva dato parere favorevole, così come il Genio Civile e l’Autorità di Bacino distrettuale si erano espressi in termini positivi ai fini idraulici. E – a maggior ragione – gli stessi tecnici Costa Solar Italy avevano dimostrato che, anche se al posto della recinzione fosse stato realizzato un muro (che avrebbe impedito in qualsiasi modo il passaggio dell’acqua), le condizioni idrauliche sarebbero rimaste immutate.

In conclusione. il Tar obbliga la Regione Toscana a conformarsi alla sentenza e quindi a convocare una nuova Conferenza dei servizi, che ragionevolmente dovrà concludersi in senso positivo nei confronti di Costa Solar Italy; che tiene in caldo il progetto, pronta a partire non appena avrà le tanto agognate autorizzazioni.

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