La manifestazione
Muore per strada a 42 anni: il quartiere sotto choc
Malore fatale in via Fanteria: la donna stava parlando al cellulare. A dare l’allarme è stata una passante, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ex barista, aveva gestito fino a poco tempo fa un negozio di mobili
ORBETELLO. Stava parlando al telefono per strada quando si è sentita male ed è caduta a terra senza vita.
È morta così una donna di 42 anni, Elisa Sclano, nella tarda mattinata di ieri, a Neghelli. La donna era uscita dalla sua abitazione che si trova a pochi metri da dove ha perso la vita. Stava parlando con una parente quando all’improvviso è caduta a terra senza vita. Lungo via Oscar Fanteria, in quel momento, non stava passando nessuno. Elisa è rimasta lì, il suo corpo sull’asfalto, in attesa che qualche passante la vedesse e potesse chiedere aiuto. A chiamare i soccorsi è stata una passante che stava portando fuori il cane. Ha visto la donna a terra e ha chiamato subito il numero 112 dell’emergenza.
Sul posto è arrivata l’ambulanza della Croce rossa di Orbetello che ha subito cercato di rianimare la quarantenne ma per lei non c’era più nulla da fare. Molto probabilmente Elisa è morta all’istante.
Una notizia che ha sconvolto e scosso il quartiere di Neghelli dove Elisa abitava da tempo. Venerdì sera davanti al palazzo dove abitava Sclano era stata vista un’ambulanza e ieri si era diffusa la notizia che fosse venuta proprio per lei. Cosa sia successo poi fra quel momento e il malore fatale non è chiaro. In via Oscar Fanteria sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Orbetello che stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Elisa. L’ipotesi della morte naturale dovuta a un malore, probabilmente a un’ischemia, sembra la più logica ma viste le circostanze sono in corso accertamenti.
La salma di Elisa è stata portata all’obitorio di Orbetello a disposizione dell’autorità giudiziaria. Elisa era molto conosciuta a Orbetello. La sua morte improvvisa ha destato molta commozione. Da poco tempo aveva chiuso la sua attività di vendita di mobili vintage. Aveva lavorato anche come barista in un locale del centro. Una donna sorridente e allegra.
Uscire con lei era sempre sinonimo di divertimento e di risate assicurate. «Mi mancheranno le tue risate quando stavo con te al bar – scrive un amico sulla sua pagina Facebook – ti voglio un bene immenso. Mi mancherai tantissimo. Mi mancherà quando si usciva si andava a cena fuori. Sei stata immensa. Ci mancherai». Tutti gli amici di Elisa sono sotto choc. Nessuno si aspettava una fine così improvvisa e in simili circostanze. Anche i negozianti della zona che l’avevano vista alcuni giorni fa. Si erano fermati a parlare con lei, sono senza parole. Il dolore è talmente grande che blocca ogni parola che suona quasi inutile. La salma sarà restituita alla famiglia non appena completate le formalità.
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