Sicurezza
Grosseto, parte il supertaxi della solidarietà. E porta il nome di Maria Sole
A Firenze il nuovo mezzo di “Zia Caterina” per i bambini in cura al Meyer
GROSSETO. Da alcuni anni a Firenze c’è un taxi speciale che trasporta amore e sorrisi e aiuta i bambini malati e le loro famiglie a sentirsi meno soli mentre affrontano le cure. Ora il vecchio veicolo dopo tantissimi chilometri e avventure è andato in pensione e al suo posto è arrivato SuperSoleCab, il taxi dedicato alla piccola Maria Sole Marras, scomparsa nel 2017 a soli 8 anni all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. A guidare il taxi è zia Caterina, al secolo Caterina Bellandi, 57 anni. Dopo la prematura scomparsa del compagno Stefano, tassista, Caterina ha iniziato a guidare il suo taxi trasformandolo da auto di servizio in “motore d’amore”. Dall’esperienza di Taxi Milano 25 è nata anche un’associazione di volontariato, Milano 25 Onlus, che è diventata rete di supporto per i malati, quelli che zia Caterina chiama i suoi supereroi, e le loro famiglie.
Anche Maria Sole è stata uno dei passeggeri del taxi di zia Caterina e oggi il nuovo taxi, arrivato da Londra, porta il suo nome e racconta la sua storia grazie allo speciale allestimento curato dalla ditta grossetana Dj Wraps di Fabrizio Tognoni, mentre sul cofano spicca un progetto di Michele Guidarini per Arca Factory e sulle fiancate i disegni, che sembrano tanti buchi nel formaggio, dedicati a Maria Sole in versione MaryMouse ritratta dalla disegnatrice svedese Karin Engman, autrice di tutti i disegni per Milano 25 Onlus.
A raccontare questa nuova pagina della storia è Isabella Sichi, la mamma di Maria Sole. «Abbiamo avuto il nuovo taxi in anteprima all’ultima edizione alla Festa di Sole alla Cava di Roselle – dice mamma Isabella – ma non era ancora collaudato e mancavano alcune rifiniture. Ora è stato finalmente inaugurato a Firenze in occasione della giornata mondiale delle malattie rare». Martedì 28 febbraio in piazza della Signoria supereroi, volontari ed esponenti delle istituzioni si sono dati appuntamento per un flashmob promosso da Uniamo, federazione che affilia oltre 170 associazioni di malati rari. Tutti insieme per mano hanno dato vita a un girotondo intorno a quel taxi allegro e colorato che porta con sé un messaggio di speranza ma anche un monito, la necessità di sostenerela ricerca scientifica per trovare una cura anche a quelle malattie, come quella che ha colpito Maria Sole, che oggi non lasciano scampo.
Con i genitori di Maria Sole, Isabella e Leonardo Marras, c’erano in piazza il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella e l’abate di San Miniato a Monte, padre Bernardo Francesco Maria Gianni, che ha benedetto il SuperSoleCab.
Tra le prime trasferte per il nuovo taxi ce n’è una particolarmente importante: a bordo di SuperSoleCab zia Caterina andrà a fine mese al Quirinale per ricevere l’onorificenza di ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica conferita motu proprio dal presidente Sergio Mattarella. Con lei altri 29 eroi civili impegnati nel volontariato e nella solidarietà. L’onorificenza viene riconosciuta a Bellandi “per la generosità nel donare serenità ai bambini malati e alle loro famiglie accompagnandoli gratuitamente con il suo taxi a effettuare le cure”. Parole che ricordano quelle con cui proprio Maria Sole descriveva in un tema il suo incontro con la zia Caterina: «Uno dei tanti regali che mi ha fatto, è stato quello di portarmi in giro con questa magnifica macchina, che le è stata regalata dal marito che ora è in cielo. La zia Caterina ha riempito questa macchina “d’amore”, proprio per lui».
E sempre a proposito di solidarietà nel nome di Maria Sole continuano a fiorire gesti generosi. Nei giorni scorsi la Uisp di Grosseto ha consegnato all’associazione Skeep il ricavato della seconda edizione del premio letterario “La magia del Sole” intitolato alla memoria di Maria Sole. La Uisp ha consegnato un assegno da 3. 650 euro a Skeep, rappresentata da Enzo Orlandi e dalla vicepresidente Cristiana Pizzorno, che contribuiranno all’obiettivo di dare all’associazione una propria sede per le tante attività sportive e ricreative organizzate quotidianamente per i suoi atleti speciali.
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