Gioco
Grosseto, l’Agenzia delle Entrate rischia una maxi penale da 400mila euro
Contratto scaduto, corsa in extremis per evitare la maggiorazione del 50%
GROSSETO. Sull’Agenzia delle Entrate di Grosseto pende la scure di una maxi penale da pagare, legata alla scadenza del contratto di locazione dal palazzo di piazza Ferretti, avvenuta a dicembre 2022. Una cifra che si annuncia gravosa e che l’Agenzia potrebbe dover corrispondere ogni anno alle proprietà dell’immobile di piazza Ferretti, qualora restasse in loco e non trovasse una sede alternativa dove spostarsi.
Si profila così un’altra “mazzata” all’orizzonte per le casse pubbliche dello Stato le quali – dopo aver versato per 18 anni un milione di euro d’affitto all’anno alle proprietà a seguito dell’operazione di cartolarizzazione avvenuta nel 2004 sotto il ministro Tremonti – adesso potrebbero tirar fuori anche un surplus extracontrattuale molto elevato, in quanto la penale è percentualmente rapportata (50%) a un canone d’affitto importante.
La locazione del fabbricato di piazza Ferretti è regolamentata dal contratto Fondo immobili pubblici (Fip) avviato nel 2004: l’affitto aveva una durata complessiva di 18 anni. A dicembre 2022 è scaduto, ma l’Agenzia è sempre al suo posto.
Il piano statale cullato da tempo per realizzare una nuova sede in cui siano azzerate le locazioni passive (un Federal bulding di proprietà statale) e trasferire gli uffici delle Entrate non è mai diventato un cantiere; e nel frattempo è piombata un’altra tegola.
Le proprietà dell’immobile hanno avviato le pratiche per lo sfratto, convalidate lo scorso gennaio dal tribunale di Grosseto che ha fissato per luglio l’esecuzione. Ad oggi l’iter è stato impugnato dall’Avvocatura dello stato. Da vedere cosa succederà i prossimi mesi. Intanto la direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate sta cercando un’altra sede in cui trasferire i servizi (sempre in affitto) e ha emesso un avviso di indagine di mercato immobiliare per reperire con urgenza un nuovo immobile dove trasferire gli uffici. I tempi sono stretti e non è facile trovare fondi ampi e adatti alle esigenze dell’Agenzia. La ricerca è in corso, con scadenza ad aprile.
Se allo scadere dell’indagine di mercato non sarà trovata una sede alternativa cosa ne sarà degli uffici finanziari? Dove andranno? Sono intanto previste penali per la permanenza in loco? E se sì di quanto?
È sempre la direzione regionale a risponderci. Premesso che contro il provvedimento di sfratto l’Avvocatura dello Stato ha proposto un’impugnazione e l’iter giudiziario è in corso, l’Agenzia delle Entrate conferma che «porrà in essere ogni attività utile a individuare una nuova sede» o in alternativa - fa sapere - «a regolarizzare l’occupazione dell’immobile di piazza Ferretti».
Varie strade sono aperte insomma, a seconda che lo sfratto diventi esecutivo o meno e che una nuova sede sia trovata o meno.
L’Agenzia “conta” in primis di trovare un nuovo spazio (ha emesso per la seconda volta un bando), ma potrebbe anche tentare di “regolarizzare” la sua presenza negli uffici di via Roma: da vedere con quale formula.
Nel frattempo si agita però lo spettro delle penali da pagare.
«Il contratto Fip (fondo immobili pubblici) prevede che, indipendentemente dallo sfratto, decorsi 6 mesi dalla scadenza le amministrazioni utilizzatrici siano tenute al pagamento di una maggiorazione del 50% dell’indennità di occupazione extracontrattuale fino a quel momento corrisposta. Una recente normativa ha disposto che il limite di sei mesi sia aumentato a 48 mesi». Così ha fatto sapere al Tirreno l’Agenzia delle Entrate, che in queste ore ha fornito trasparenza e collaborazione pur specificando di non poter dare (per il momento) ulteriori delucidazioni in merito.
Riguardo alla penale l’Agenzia parla del 50% in più. Quanto sarà? Dato che il canone di affitto è elevato e che la penale viene rapportata percentualmente ad esso, l’importo di quest’ultima sarà elevato.
Sappiamo che l’affitto pagato dall’Agenzia delle Entrate nella “propria” porzione è stato di 802.116,82 euro all’anno (mentre per l’intero palazzo che ospita anche altri uffici il totale era di un milione di euro circa). Possiamo ipotizzare che l’Agenzia delle Entrate dovrà continuare a pagare l’affitto stabilito da contratto, più la penale del 50% che, se applicata al canone stesso (802mila euro) salvo smentite equivarrà a 401mila euro all’anno. Se invece consideriamo l’intero palazzo, la penale complessiva salirebbe a 500mila euro all’anno, ma qui c’è da vedere se gli altri uffici presenti nell’edificio (cioè Ragioneria, Monopoli e Dogane), essendo più piccoli dell’Agenzia delle Entrate riusciranno a trovare con più facilità sedi alternative, evitando la penale.
Altro punto sono i tempi. Quando eventualmente scatterà questa penale, legata alla permanenza dell’Agenzia in loco? La direzione regionale parla di «6 mesi decorsi dalla scadenza del contratto», dunque da luglio; ma specifica che «una recente normativa ha disposto che il limite di 6 mesi sia aumentato a 48 mesi», dunque a decorrere dal 4° anno. Uno “spostamento” dei termini in avanti che sarebbe utile a far risparmiare allo Stato tanti soldi, dopo i milioni di euro d’affitto già versati per 18 anni. La corsa contro il tempo è per trovare un’altra sede ed evitare la penale.
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