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C’è un torneo mondiale che premia il miglior Tiramisù e Tatiana da Manciano rappresenterà l’Italia

di Matteo Scardigli
C’è un torneo mondiale che premia il miglior Tiramisù e Tatiana da Manciano rappresenterà l’Italia

La pasticceria Belvedere, nel paese in provincia di Grosseto, crea il dolce utilizzando prodotti del territorio

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MANCIANO. Se in paese si coltivasse il caffè, Tatiana Rusu avrebbe usato anche quello per il suo tiramisù da primo premio, frutto di anni di passione e studio sapientemente amalgamati con le eccellenze del territorio. Intanto, la pasticceria Belvedere aggiunge un altro riconoscimento al suo “goloso” palmares.

Siamo al complesso fieristico di Carrara per la 43ª edizione della prestigiosissima fiera Tirreno Ct. Nella seconda giornata (lunedì 27) Tatiana Rusu viene insignita del primo posto assoluto: è la vincitrice della selezione Italia settentrionale per il World Trophy of Professional Tiramisù Fipgc (federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria), che si terrà il prossimo ottobre a Host Fiera Milano.

«Grazie a Tatiana e a tutti gli altri concorrenti che al Tirreno Ct e Gustus hanno dimostrato grande professionalità e maestria, mettendosi in gioco e godendosi l’ebbrezza della competizione», scrivono i vertici Fipgc.

Rusu è nata a Focsani (Romania) nel giugno 1984. Nel 2011 si iscrive a una scuola di pasticceria, poi nel 2013 apre il piccolo laboratorio in paese; insieme al marito Lucica (detto “Lucio”), che lascia il lavoro per seguire il sogno di lei, studia gelato all'università dei sapori e… a novembre 2022 arriva in semifinale dei Gelato Festival World Masters, i Gfwm, con il suo gusto “Mi Garba”, sempre realizzato con prodotti a chilometro zero (l’esperimento del dolce al pecorino, tre anni prima, non era andato a buon fine). L’uno sempre al fianco dell’altra e viceversa, uniti nella vita e nel lavoro.

«Ho utilizzato tutti prodotti del territorio, provenienti da piccoli produttori. Qui ci sono tantissimi elementi utili e preziosi», spiega la vincitrice, confessando – appunto – il piccolo rammarico: «Mi spiace solo per il caffè». E alla Belvedere, in questi giorni, ci sono più clienti che mai. «Sono tantissime le persone venute a congratularsi, ma anche tanti habitué che ci supportano ormai tutti i giorni: sono i primi che ci danno la carica», racconta ancora Rusu.

Nonostante il (duplice) successo, moglie e marito, come da tradizione, mantengono un basso profilo. «Il mio tiramisù, così come il suo gelato, non vanno in vetrina con il cartello che indica il premio. Sono entrambi prodotti della nostra pasticceria e preferiamo che i clienti li possano scoprire e apprezzare come fanno per tutti gli altri: perché sono buoni, non perché hanno vinto qualcosa».

I due – ci tengono – per il momento, professionalmente parlando, si concentrano sulla propria attività: i figli studiano e hanno bisogno di essere indirizzati dai genitori, che non hanno tempo per altro. Ma, riconoscimento dopo riconoscimento, la tentazione di passare dal bancone del laboratorio alla cattedra di una scuola è tanta. E Rusu, di nuovo, confessa: «Al futuro non si dice mai di no».

Nel frattempo c’è da prepararsi per l’autunno: «Ci fa piacere confrontarci con i grandi professionisti, segno che siamo sulla strada giusta. A ottobre, poi, rappresenterò l’Italia ai mondiali».


 

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