Toscana
Ecco il Piano AdF per il Territorio: in 3 anni 142 milioni di investimenti
Le strategie da qui al 2025 sono depurazione, digitalizzazione, lotta alle perdite: 26 saranno per la depurazione (+12%), 8 per l’innovazione (+18%) e 7 per la digitalizzazione (+2%)
GROSSETO. Centoquarantadue milioni nei prossimi tre anni: è questa la mole di investimenti che Acquedotto del Fiora realizzerà grazie al Piano AdF per il Territorio 2023 - 2025. Un piano – si legge in una nota dell’azienda – fondato su sostenibilità, economia circolare, transizione ecologica ed energetica, tutela della risorsa idrica, interconnessioni territoriali, depurazione e fognatura, innovazione e digitalizzazione. Con un ruolo di primo piano di Agile Academy, la business school fondata da AdF e Gruppo Acea.
«Questo piano – dice il presidente di AdF Roberto Renai – è frutto di una precisa strategia di trasformazione che, in un mondo in cui l’acqua è sempre più preziosa, guarda alle persone, al futuro e all’ambiente. Punta allo sviluppo sostenibile del territorio e al benessere della comunità, consolidando la grande spinta all’innovazione e alla modernizzazione aziendale portata avanti negli ultimi quattro anni, anche grazie alla nascita di Agile Academy».
Dei 142 milioni di investimenti nei prossimi tre anni (+23,5% dello scorso triennio), 26 saranno per la depurazione (+12%), 8 per l’innovazione (+18%) e 7 per la digitalizzazione (+2%). «Questi – ricorda l’amministratore delegato di AdF Piero Ferrari – si aggiungono agli oltre 594 milioni investititi dall’inizio della concessione a oggi, per un totale di oltre 736 milioni al 2025. Se già nel 2022 la quota di investimenti per abitante servito aveva raggiunto i 113 euro annui, una delle medie più alte in Italia e in linea con i Paesi del nord Europa, nei prossimi anni si arriverà a una media di 124 euro all’anno. Questo piano mette al centro il miglioramento infrastrutturale, la soddisfazione del cliente, il rilevamento delle perdite, la decentralizzazione dei sistemi idrici, la sostenibilità della tariffa, la valorizzazione del patrimonio idrico, la crescente domande di acqua e le risposte al cambiamento climatico. Con un ruolo di primo piano di Agile Academy, che ha festeggiato il suo primo anno di vita con 11 corsi all’attivo, 500 ore di formazione e oltre 2mila partecipanti, progetti di ricerca e formazione con università e partnership con enti, pubblica amministrazione e aziende leader del mercato».
Sul fronte della riduzione perdite, AdF proseguirà la tendenza positiva degli ultimi anni con l’obiettivo, nel 2025, di aver salvato altri 2,4 milioni di metri cubi di acqua. Pari rilevanza viene data al risparmio energetico: meno 5,4GWh di consumo nell’arco di piano (al 2025). A tutto ciò si aggiungono iniziative in ambito Pnrr (guardando anche alle opportunità del RepowerEu), efficientamento delle reti, distrettualizzazione, telelettura, trasparenza, comunità energetiche rinnovabili (Cer) e progetti per il riuso delle acque da depurazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
