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Malore alla guida e lo sbando: così ha perso la vita un ex buttafuori nello schianto contro un muretto
Nell’impatto, devastante, il muso della macchina si è letteralmente ripiegato su se stesso; il parabrezza in frantumi.
CASTIGLIONE. Tragedia, nel primo pomeriggio di ieri, al bivio di Pian di Rocca. Gino Polidori si trovava al volante della sua Hyundai Atos di colore grigio metallizzato quando – per cause ancora da chiarire – ha perso il controllo della vettura e si è schiantato frontalmente contro lo spigolo di un muro di cinta a bordo strada.
Nell’impatto, devastante, il muso della macchina si è letteralmente ripiegato su se stesso; il parabrezza in frantumi.
Polidori, classe 1956, aveva trascorso la sua vita lavorativa agli altiforni dell’Italsider di Piombino. Nella sua storia anche un periodo come elettricista e una passione per la cultura fisica (nella sua casa aveva allestito una piccola palestra personale) e le arti marziali che lo aveva portato anche a lavorare come addetto alla sicurezza, sia diurno che notturno, nei campeggi e nelle strutture ricettive così come nei locali della zona di Castiglione, in particolare alla Capannina, e di Follonica.
Forse un modo per portare avanti un passato ancora più remoto in cui aveva vestito la divisa: era stato – come amava definirsi e vantarsi con gli amici – un “militare vero”.
L’esperienza nelle forze armate era stata caratterizzata da un carattere ruvido, quasi da attaccabrighe, che lo aveva poi portato – dopo Italsider – a cambiare tanti lavori. In paese, tuttavia, Polidori era conosciuto più che altro come un uomo burbero e a tratti ruvido, ma assolutamente inoffensivo.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti l'automedica di Follonica e la Croce Rossa di Castiglione della Pescaia, i carabinieri della Stazione e la polizia municipale del Comando di Castiglione della Pescaia. Ai militari il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente, agli agenti l’incombenza in appoggio di gestire la viabilità per il tempo necessario al prelievo della salma e alla rimozione del mezzo.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colto da malore al seguito del quale si è poi schiantato contro il muro. A supporto di questa tesi l’assenza di segni di frenata sull’asfalto. La vettura è stata l’unica coinvolta nel sinistro, così come nell’abitacolo era presente solo il guidatore.
Polidori era stato sposato ma era separato da tempo. Lascia il figlio Christopher, idraulico. Entrambi vivevano proprio nella borgata di Pian di Rocca, dentro le mura.
Incaricata del prelievo della salma è stata l’agenzia di onoranze funebri Zazzeri, che ha portato il corpo all’obitorio di Grosseto per l’esame esterno in programma oggi, in attesa di eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria in merito all’autopsia.
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