Il Tirreno

Grosseto

Amministrative

Argentario al voto: Fratelli d’Italia scioglie la riserva e appoggerà l’ex sindaco Cerulli

di Ivana Agostini
Argentario al voto: Fratelli d’Italia scioglie la riserva e appoggerà l’ex sindaco Cerulli

Tramonta il candidato unico che tenga insieme il centrodestra. Esce di scena il nome di Matteoli, occhi puntati sulle mosse di Lega e Forza Italia

4 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. A Monte Argentario il circolo di Fratelli d’Italia ha deciso. Appoggerà la candidatura di Arturo Cerulli. L’ufficialità non c’è ancora ma è proprio questa, secondo fonti vicine al circolo, la posizione presa dal partito.
Tramonta quindi l’idea di un centrodestra unito sotto un’unica candidatura che sembrava essere quella di Federico Matteoli, pilota e figlio dell’ex sindaco di Orbetello Altero Matteoli, quest’ultimo senatore e ministro delle infrastrutture e dell’ambiente scomparso nel 2017.
Il suo nome era circolato quando Fratelli d’Italia aveva provato a unire il centrodestra chiedendo un passo indietro ad Arturo Cerulli che si era detto disponibile e a Priscilla Schiano che aveva rifiutato.

Un nome di rilievo che potesse fare da collante fra il promontorio e il Governo, vista la sua vicinanza al partito di maggioranza. «Con Cerulli e Schiano – scriveva alcuni giorni fa FdI – in questi mesi abbiamo avuto in più di un’occasione delle interlocuzioni. Soprattutto con Arturo Cerulli, abbiamo appreso dallo stesso che si era reso disponibile a valutare una nostra candidatura di alto profilo unitaria per il centrodestra, e per il bene dell’Argentario e dei suoi cittadini. L’altra candidata Priscilla Schiano, purtroppo, non si è resa disponibile a fare nessun passo indietro e ha continuato per la propria strada confermando la sua candidatura. È certo che, così diviso, il centrodestra difficilmente potrà vincere le elezioni, nonostante che alle recenti elezioni politiche vi sia stata una stragrande maggioranza nel voto a favore del centrodestra, e Fratelli d’Italia con circa il 37% sia risultato il primo partito del promontorio».
Il circolo aveva invitato i due candidati a mettere da parte i personalismi senza essere ascoltato.
«L’Argentario – scriveva sempre il circolo nei giorni passati – ha fortemente bisogno di un cambio di rotta nella guida amministrativa e di avere forti legami con il governo nazionale. Si sta perseverando nell’errore delle divisioni e se non si comprende che così facendo si isola la politica del territorio, non si fa altro che fare il gioco del Pd e della sinistra, lasciando il comune in mano a chi negli ultimi cinque anni l’ha mal governato. Non è più il tempo di tirar fuori le vecchie ruggini».
Un messaggio che sembra essere rimasto inascoltato.
Il timore di FdI che due candidati di centrodestra finiscano per consegnare il Comune a Roberto Cerulli, candidato di una lista trasversale che vuole riunire persone e associazioni anche di diversa estrazione politica che abbiano però come unico scopo di governare Monte Argentario, potrebbe concretizzarsi.
Adesso tutto dipende da cosa farà Priscilla Schiano, ex vicesindaca di Arturo Cerulli, candidata nel 2018 contro Franco Borghini che poi la spuntò diventando sindaco. Ora che si troverà “alleggerita” dei voti di parte dell’elettorato di centrodestra (quelli di FdI), non le resterà che cercare la sponda e l’appoggio di Lega e Forza Italia, che ancora non si sono ufficialmente espressi sulle candidature dell’Argentario.
Schiano ha sempre sostenuto di essere più convinta che mai a presentarsi anche perché ha come unico interesse quello di «dare una svolta all’Argentario» come ha sempre dichiarato.
Schiano aveva detto no anche alle primarie proposte da Cerulli sempre per unire le forze del centrodestra.
Fratelli d’Italia ha dirottato il proprio sostegno su Arturo Cerulli anche perché, scartata Schiano, rimaneva l’altro candidato: lo “Zeppetto” (Roberto Cerulli) che però, come il circolo aveva già sostenuto in precedenza, «dice che la sua lista civica sarà completamente trasversale, ma quando gli viene chiesto se avrà appoggi da parte del Pd e della sinistra non conferma e non smentisce».
Fratelli d’Italia non poteva trovarsi in un’eventuale lista appoggiata dal Pd.
Sembra che l’ago della bilancia possa diventare Luigi Scotto, capogruppo di “Argentario: Il progetto” che ha annunciato la sua discesa in campo.
Scotto sembra intenzionato non a fare il candidato sindaco ma a fare parte di una coalizione. Al momento non ha ancora dichiarato apertamente quale ma una cosa è certa: dove andrà, i rappresentanti di quella formazione dovranno accettare le sue idee già scritte nero su bianco in un suo programma.
Nel frattempo lunedì sera, al Pozzarello alle 21 Scotto presenterà un suo progetto che definisce «eclatante e in grado di cambiare radicalmente l’Argentario». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa