Gioco
Orbetello, se vuoi sciare... tuffati in laguna: ecco cosa è emerso dal fondale
In acqua una discarica di bici, carrelli. E attrezzi da neve
ORBETELLO. Quando si dice che in laguna c’è di tutto è proprio vero. Gli ultimi oggetti ripescati da Fabio Lubrano durante la pulizia di alcuni giorni fa sono un paio di sci.
Il volontario, che li ha trovati a circa un metro di profondità nella zona della Spiaggetta, si dedica alla pulizia della laguna da anni.
Nell’arco del tempo vi ha trovato molti rifiuti, che erano stati gettati in acqua. Carrelli dei supermercati, segnali stradali, un motorino, una macchinetta del caffè, un bicchiere di Gustatus, sedie di plastica gettate in acqua dopo gli spettacoli organizzati dal Comune sotto la Guzman, tante bottiglie di vetro, batterie esauste, cassette di sicurezza. Un gommone sgonfio, reti da pesca, bici, ombrelli e una serie infinita di molti altri oggetti come anche il cartello con l’indicazione di una cassa per pagare un biglietto di ingresso. «L’ho trovato dopo il mercato del sabato», dice lui.
La laguna di Orbetello per qualcuno equivale a una discarica: quando non si sa dove gettar via qualcosa, la si getta in laguna. Non importa se possa inquinarla; la laguna è presa quasi come un centro di raccolta dove ci si può liberare di quello che non serve. Lo si butta via senza farsi nessuna domanda, senza pensare allo spregio che si fa all’ambiente, ai pesci che ci vivono e agli stessi cittadini virtuosi del comune di Orbetello.
L’elenco dei rifiuti ripescati dall’acqua è un campionario lunghissimo; ma c’è qualcosa che anno dopo anno riemerge sempre e sembra non finire mai, come una costante: sono gli pneumatici.
Lubrano, nel corso del tempo, ne ha tirati fuori circa 300. Alcune volte sono stati recuperi difficoltosi: le gomme si erano fissate talmente al fondale che è servita tanta fatica per tirarle fuori e lui ha dovuto cercar l’aiuto di altri volontari, che come lui amano l’ambiente. «Sono anni che li tolgo dalla laguna – racconta – e credo di essere ormai arrivato a quella cifra (300, ndr). Penso che sarebbe necessario avere più rispetto del nostro specchio d’acqua perché è un ecosistema delicato che ha bisogno di essere trattato bene e curato, e non utilizzato come una pattumiera. I turisti vengono a vederla, a passeggiare sulle sue sponde. Non possiamo permettere che vedano riflessi i rifiuti che qualcuno butta dentro senz’alcun rispetto».
Lubrano, anche in passato, ha organizzato varie giornate di pulizia delle sponde della laguna: ogni iniziativa, che coinvolgeva decine di persone, finiva con moltissimi sacchi della spazzatura pieni di ogni tipo di spazzatura. Il volontario invita al rispetto dell’ecosistema tutti coloro che non capiscono la ricchezza che la laguna rappresenta per Orbetello.
Resta poi da risolvere un problema che è in piedi da molti anni. La plastica che finisce in acqua dopo i giorni di mercato.
Anche se con il tempo le cose sono migliorate, quando c’è vento qualcosa ci finisce sempre e viene spinto dalla corrente verso le sponde della Feniglia. Un’occasione in più per dire che «la laguna ha bisogno di essere amata – conclude Lubrano – e tutti devono rispettarla».
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