Gioco
Nomadelfia saluta la sua Liliana, pilastro amorevole della comunità
Nella famiglia creata col marito Livio una quindicina di figli e 50 nipoti. La gente ha amato la sua semplicità, la sua riservatezza, ma allo stesso il grande amore che sapeva donare al prossimo
GROSSETO. La grande famiglia di Nomadelfia ha dato ieri pomeriggio l’ultimo saluto a Liliana, una delle ultime madri della prima generazione di nomadelfi, con la tradizionale cerimonia di festa. Una donna che ha lasciato il segno non solo per essere aver avuto nella sua famiglia quindici figli e cinquanta nipoti, ma per il suo carattere forte, per la concretezza delle sue azioni.
Quella con Livio, che con i suoi 92 anni è uno dei anziani della comunità, è stata una grande storia d’amore, seguita con ammirazione da tutti. Prima della malattia che l’ha portata via, Liliana era stata incaricata di seguire il magazzino dell’usato, per la sua spiccata capacità di capire e stare a contatto con le persone bisognose.
La gente ha amato la sua semplicità, la sua riservatezza, ma allo stesso il grande amore che sapeva donare al prossimo. Era una delle colonne, un esempio da seguire. «Era un’emiliana tosta – la ricorda Paolo Matterazzo – ho vissuto per tre anni con Liliana e con Livio ed è stata un’esperienza bellissima, che mi ha segnato la vita».
Nata il 6 settembre 1943 a Savigno, in provincia di Bologna, Liliana arrivò a Nomadelfia a cinque anni, nel 1948, nella famiglia di Zaira. Ha insomma vissuto con don Zeno Santini, fondatore della comunità. Da allora la vita di quella bambina bolognese è stata intrecciata con le vicende di Nomadelfia. Si sposò con Livio il 20 ottobre 1963 e nella loro famiglia, come detto, sono nati e “rinati” (cioè “adottati”) una quindicina di figli. Tra questi, sei hanno formato le loro famiglie facendosi nomadelfi: hanno cioè deciso di vivere per sempre in quell’area piena di amore, nella quale ognuno ha un proprio ruolo, per il bene di tutti.
C’è chi pensa alla coltivazione dei campi, all’officina, alla falegnameria, alla carpenteria, ma anche chi insegna a scuola o si occupa del magazzino, della parte amministrativa.
Attualmente sono quaranta le famiglie che popolano Nomadelfia. Per alcuni anni Liliana e Livio, al quale si sono stretti intorno tutti i “fratelli”, hanno vissuto alla Verna, dove Nomadelfia ha una casa, prima di ritornare in Maremma con i loro figli.
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