Il Tirreno

Grosseto

Una maxi cassa di espansione per la sicurezza del territorio

Una maxi cassa di espansione per la sicurezza del territorio

Sei milioni per rinforzare la confluenza tra Bruna e Fossa

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sei milioni di euro. Tanto vale il progetto volto alla realizzazione di una cassa di espansione alla confluenza del fiume Bruna con il torrente Fossa e opere complementari, che aumenterà il livello di sicurezza di Grosseto e Castiglione della Pescaia.

Secondo l’ultimo rapporto Openpolis (dati Ispra) sul rischio alluvione nelle province italiane, il territorio della Maremma (e dell’Amiata) è esposto con il 28,5% di area a rischio, il 15,2% di area a rischio medio e il 9,5% di area a rischio elevato.

Ma la nuova opera, con la sua posizione strategica, si pone l’obiettivo di laminare la portata al colmo del Bruna prima della confluenza con il più importante affluente in destra, il torrente Sovata, che per sua conformazione e assetto morfologico tende a esondare a causa del rigurgito che si genera alla confluenza con il Bruna in occasione di piene eccezionali che interessano contemporaneamente entrambi i corsi d’acqua.

Obiettivo del progetto è quindi la laminazione delle portate al nodo di confluenza tra Bruna e Fossa in modo da consentire allo stesso Bruna di ricevere a valle la piena del Sovata in condizioni migliori, evitando così le rotture argini. La maggiore efficienza idraulica si otterrà dunque con la realizzazione della cassa di espansione in località Beccarello, approvata dal Genio Civile Toscana Sud.

Il progetto esecutivo dell’importo di 5 milioni era stato approvato nel 2020, ma nel 2022 la revisione dei prezzi in aumento secondo il Prezzario dei Lavori della Toscana ha previsto la possibilità di realizzare anche lavori opzionali per un importo totale di 1 milione.

Il progetto prevede: nuovo argine di chiusura della cassa di espansione; riprofilatura della rete secondaria di drenaggio, composta dai canali esistenti Beccarello e controfossa sinistra del Bruna; scavo della nuova controfossa lungo il nuovo argine con relativa deviazione della controfossa esistente; due nuovi manufatti di attraversamento della controfossa per garantire la continuità della viabilità esistente; manufatto di ingresso sul Beccarello; manufatto di scarico sul Fossa; rivestimenti per contenere i fenomeni erosivi allo scarico del Beccarello nel Fossa; rifacimento del locale tecnico per l’allestimento delle opere di alimentazione delle paratoie; potenziamento dell’impianto idrovoro esistente mediante fornitura e posa in opera della terza e quarta pompa idrovora; due sfioratori laterali sul Bruna e sul Fossa; impianto elettrico di automazione e telecontrollo; nuova viabilità interna per futura manutenzione; attrezzature e infrastrutture di cantiere.

«Lavori al via entro la prima metà del 2023, conclusione prevista in meno di due anni; ma dipende sempre da come e quanto piove», premette il direttore di Cb6 Fabio Zappalorti, che infine spiega: «Con gli interventi del Genio a Camporegio e i ponti su Aurelia e ferrovia dovrebbe migliorare la situazione di Albinia. Con questo progetto si incrementa Ulteriormente la sicurezza di Castiglione e Grosseto. Al momento disponiamo di circa il 90% delle risorse, che già ci consentono di renderlo funzionale; entro breve tempo arriveranno tutte le altre risorse».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web