La protesta
“La vita arida” sul grande schermo: un nuovo omaggio a Bianciardi
Martedì 24 all’Aurelia Antica anteprima nazionale a ingresso gratuito. Il film è stato girato anche in città: soggetto di Adami, produzione di Redaelli
GROSSETO. Il trailer è stato pubblicato su YouTube nei giorni in cui Luciano Bianciardi avrebbe compiuto 100 anni e ora ci sono anche le date del debutto sul grande schermo: martedì 24 gennaio alle 18 alla multisala Aurelia Antica di Grosseto anteprima nazionale a ingresso gratuito per il cortometraggio “La vita arida” diretto dal regista Lorenzo Antonioni e prodotto dalla casa di produzione Reeload di Alain Redaelli che ha sede a Grosseto dove il film è stato girato lo scorso giugno. Il giorno dopo è invece in programma la prima nella Capitale, al Nuovo Cinema Aquila di Roma.
Questo nuovo progetto conferma la vocazione cinematografica della Maremma e le tante professionalità che questo settore sa esprimere e dà uno sguardo inedito su Luciano Bianciardi. Il film vuole raccontare soprattutto l’uomo più che lo scrittore, l’intellettuale o il giornalista, e lo fa senza tacere sulle fragilità e sulle contraddizioni della sua esistenza tormentata. Questo taglio lo si deve in particolare al soggetto originale scritto da un profondo conoscitore di Bianciardi, il professor Stefano Adami che compare anche in un cameo nel film. «Era un’idea che avevo da tempo quella di occuparmi di Bianciardi in modi meno accademici – spiega Adami – Nella mia mente c’era l’idea di un film ma che non fosse il classico documentario. Così ho immaginato che Bianciardi torna nella Grosseto di oggi e si confronta con una realtà profondamente cambiata. In particolare alla base della storia, ambientata in una città onirica e notturna, c’è l’incontro-scontro con un gruppo di adolescenti un po’ bulli e sempre immersi nei social. A loro Bianciardi cercherà di trasmettere il suo amore per i libri e la cultura».
Sulla storia si innestano anche dei flashback dedicati alla vita vera di Bianciardi, in particolare quella del periodo milanese. Nei saloni del negozio Arredamenti Bianchi di via Tripoli (l’ex cinema Astra - il Pidocchino di Grosseto) è stata ricostruita la scena vera del compleanno dei 40 anni del giornalista Giorgio Bocca (nel corto è Pino Quartullo) in cui Bianciardi si presenta già ubriaco per poi continuare a bere fino a che viene cacciato dalla festa. La sceneggiatura, tratta dal soggetto di Adami, è stata sviluppata poi dallo stesso Adami insieme al regista e a Dario Ascolese. Ma per arrivare alla scelta del regista (per un suo ritratto vedi altro servizio in pagina) fondamentale è stato l’incontro con Alain Redaelli: quella con Adami è un’amicizia di lunga data che si è rinsaldata proprio grazie a questo progetto.
Origini bergamasche e figlio d’arte (il padre lavorava nei Caroselli e nella produzione pubblicitaria), Redaelli vive a Grosseto dal 2006 e qui ha aperto la sua casa di produzione, la Reeload, che lavora tra Grosseto e Milano. «Quando ho letto il soggetto – dice Redaelli – l’ho sposato subito capendone tutte le potenzialità e mi sono impegnato per garantire la massima qualità. Ho fatto letteralmente i salti mortali per avere nel cast Pietro De Silva che è uno straordinario Bianciardi sia per somiglianza fisica sia per capacità attoriali. L’obiettivo è portare questo lavoro ai festival nazionali e internazionali ma lasciarlo anche a disposizione delle istituzioni e delle scuole qualora ne facciano richiesta».
Oltre a Quartullo e De Silva completano il cast Anna Pittureri nel ruolo di Ada e i giovanissimi Giulia Vannini e Giovanni Marra. Alla produzione hanno lavorato numerosi giovani professionisti del cinema, in gran parte grossetani: la direzione della produzione è stata curata da Francesca Papini, i costumi contemporanei e d’epoca da Laura Ciampini, le scenografie sono di David Amodeo e le riprese sono state realizzate da Andrea Stefanini di Studio Arcobaleno. La presa diretta è di Alessandro La Spina e la colonna sonora di Loft Recording Studio dell’ingegnere del suono Enea Bardi. Per le musiche hanno collaborato anche Michelangelo Scandroglio e Stefano Cocco Cantini.
«Ringrazio – dice il produttore – il Comune di Grosseto e i suoi uffici per il supporto, l’Istituzione le Mura di Grosseto che ci ha permesso di accedere alle location scelte (come la terrazza del Maiano che fa da sfondo alla scena del ballo al tramonto, scelta anche per la locandina del film) , Sistema per gli accessi all’elettricità, il Circolo Arci Khorakhané per i pasti e il teatro di Nomadelfia per i bellissimi costumi d’epoca».
Per “La vita arida” il produttore Redaelli parla anche di fortunate coincidenze che convergevano tutte nella scelta del progetto: «Adami mi propone questo bellissimo soggetto su Bianciardi. Io mi affido come direttore della fotografia a Giovanni Cavallini che è figlio del pittore pionbinese Furio Cavallini, grande amico di Bianciardi che lo ribattezzò a modo suo Crazy Horse. Per la regia collaboro da tempo con Lorenzo Antonioni che ha davvero un bel talento nella costruzione dell’immagine. E qual è stato il suo primo lavoro da studente? Un corto ispirato alla Vita agra. Ecco, tutto portava a Bianciardi e a questo film e siamo felici di poter finalmente mostrare al cinema il risultato di questo lavoro». L’attesa in città è tanta: dopo che la locandina è stata pubblicata sui social con la data dell’evento all’Aurelia Antica già molti grossetani (compresi i tanti che hanno partecipato come comparse e sono curiosi di vedere il risultato finale) si sono prenotati per vedere il film in anteprima per cui Reeload sta pensando di proporre una doppia proiezione, sempre il 24 gennaio: alle 18 e alle 19,15. Il corto dura 30 minuti. Per info e prenotazioni info@reeloadproduction. com e Whatsapp 329 1664423.
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