Il Tirreno

Grosseto

La protesta

Maleodoranze alla Trappola: «Servono controlli urgenti»

Maleodoranze alla Trappola: «Servono controlli urgenti»

Grosseto, Legambiente e Italia Nostra invocano l’aiuto della prefettura

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. A seguito delle segnalazioni di cittadini e associazioni locali riferite alla presenza maleodoranze in città e di acque nere nella zona della Trappola, anche Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente lancia l’allarme e chiede che vengano accertate le cause e le conseguenze del presunto sversamento, e che si trovi rapida soluzione alla vicenda.

«Le maleodoranze in città e la presenza di presunti liquami nel fosso dei Mulini – spiega Gentili – sono preoccupanti. Indubbiamente, abbiamo a che fare con un fenomeno che necessita una immediata verifica da parte delle forze preposte al controllo. A destare ancora più preoccupazione è anche la segnalazione risalente agli ultimi giorni del 2022 relativa alla presenza di un’anomala schiuma bianca proprio nel fiume Ombrone. Bene, quindi, l’intervento dei Carabinieri Forestali e i campionamenti effettuati da Arpat, che consentiranno di fare chiarezza sulla natura del presunto sversamento e sull’entità dei danni a carico dell’ecosistema».

«Dati gli ultimi eventi e alla luce del protrarsi del fenomeno delle maleodoranze, è urgente e non procrastinabile dare risposte alle cittadine e ai cittadini grossetani e, se necessario, intraprendere indagini allo scopo di individuare i responsabili di eventuale mala gestione», dice Gentili, e conclude: «Il reticolo idrografico superficiale, i canali, i torrenti e i corsi d’acqua in generale rappresentano un patrimonio importante dal punto di vista ecologico e sono da tutelare e proteggere con determinazione da guasti ambientali, sversamenti e fenomeni di inquinamento che possono provocare danni a carico agli ecosistemi. Ricordiamo pertanto alle cittadine e ai cittadini di rivolgersi al telefono verde Sos ambiente di Legambiente (0564 447711) per segnalare alla nostra associazione qualsiasi fenomeno anomalo».

Gli accadimenti denunciati il 6 gennaio solo l’ultimo episodio di un problema che insiste ormai da anni, e sul quale da anni insiste Italia Nostra Maremma Toscana: «Ricordiamo le numerose manifestazioni, le iniziative pubbliche, le raccolte di firme fatte nel tempo e ci chiediamo come ancora, dopo diversi anni, non siano stati presi provvedimenti adeguati per risolvere il problema».

E la presidente Anna Bardelli domanda: «Quando e in quale modo gli amministratori della nostra città intendono intervenire affinché l’interesse generale della collettività e la tutela della qualità della vita siano salvaguardati? ».

«Agricoltura e turismo sono sempre stati settori di primaria importanza per il nostro territorio – aggiunge Bardelli – a quali garanzie di qualità potrebbero offrire i prodotti maremmani se i nostri terreni fossero oggetto di spandimenti inquinanti? Quale immagine vogliamo offrire ai turisti che vengono a visitare la città e la nostra costa se l'odore che spesso circonda Grosseto è raccapricciante? Ricordiamo che, oltre all'odore nauseabondo, gli sversamenti di liquami portano il danno ambientale ben oltre l’orizzonte cittadino, comportando un inquinamento dei canali, dei fiumi, delle acque di falda e della zona costiera».

La presidente conclude infine sollecitando «con forza la prefettura affinché vigili sulle responsabilità di tutti gli enti che, in base alle normative vigenti, sono preposti al controllo e alla salvaguardia della qualità dell'aria, del terreno e delle acque affinché, diversamente dal passato, siano garantiti efficace sorveglianza, prevenzione e indagini per risalire alle cause e obbligare alla norma i colpevoli e le attività che minacciano l’ambiente e la salute dei grossetani».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa