La manifestazione
Ecco il panettone griffato Giglio
Antonio Di Cristina ha ideato un prodotto da mangiare anche d’estate. Ne ha venduti 430, in Toscana ma anche in Liguria e perfino a Milano
ISOLA DEL GIGLIO. “L’Epifania tutte le feste porta via”, recita un vecchio adagio. Quello che però non potrà portare via è il gusto delle prelibatezze gustate durante le feste natalizie. Il panettone di Antonio Di Cristina è una di queste. Un panettone che arriva da dove non te lo aspetti: dall’Isola del Giglio.
Di Cristina ha 53 anni. È nato e cresciuto nel forno di famiglia. Ha studiato ma la passione per la panificazione è stata più forte di tutto. È stato il suo “richiamo della foresta”. Il richiamo a seguire la strada di famiglia, quella fatta di gusti e sapori unici, tradizionali e genuini. Così crea, giorno dopo giorno, il suo pane, i suoi dolci, i suoi panettoni, pandori, il panificato e molto altro. Tutto realizzato con materie prime eccellenti, uova prodotte a terra, vaniglia “vera”, lievito naturale, 48 ore di lievitazione.
Nasce così il panettone del Giglio, un panettone che sull’isola si mangia d’estate. «Al Giglio – dice Di Cristina – in inverno non c’è praticamente nessuno e allora ci portiamo avanti in estate realizzando il nostro panettone estivo. In realtà, per assurdo, in estate, il panettone è ancora più buono perché le temperature sono più calde e quindi il panettone dà il meglio di sé».
Tutto è iniziato per scherzo e poi la passione è cresciuta e si è trasformata in un lavoro che Antonio Di Cristina ama e ne è gratificato. Il panificatore ha realizzato circa 430 panettoni che ha venduto un po’ ovunque. Sono arrivati fino a Milano, passando per la Toscana e la Liguria. Un prodotto unico ed esclusivo che ha portato i sapori dell’isola in giro per l’Italia.
La realizzazione del suo panettone è un rito. Antonio lo impasta pensando all’espressione che farà colui o colei che lo gusterà. Pensando alle sensazioni che usciranno dalle papille gustative dei suoi clienti affezionati che lo prenotano al Giglio oppure coloro che sono lontani dall’isola dove lo hanno assaggiato per la prima volta se lo fanno recapitare direttamente a casa, in varie parti d’Italia. Ed è come tornare sull’isola, un tuffo nel mare limpido del Giglio mangiando un dolce natalizio.
Di Cristina realizza il suo panettone “con calma”, come è scritto sulle ricercatissime confezioni del panettone. «C’è chi dice che deve lievitare 48 ore, chi 70 – spiega Di Cristina – io dico che il mio panettone è fatto con calma, con il tempo che ci vuole». È la calma e la passione che portano alla creazione di un prodotto di eccellenza fatto di materie prime genuine, di amore per le cose buone e di rispetto per chi le mangerà. Un panettone che prima di arrivare sul mercato viene fatto assaggiare a chi, se qualcosa non va bene lo dirà sicuramente.
«Lo faccio assaggiare a chi – dice – so che lo criticherà se qualcosa non è fatto come si deve. Solo così mi posso migliorare e crescere e fare un prodotto sempre migliore». Le prelibatezze di Antonio poi non sono solo dolci ma anche salate. Sull’isola ha creato un piccolo angolo di paradiso dove il dolce, il salato e le verdure si incontrano per creare un mix di sapori unico e indimenticabile.
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