Il Tirreno

Grosseto

Il bilancio

Maremma che penna: le vendite dei libri durante l’anno

di Nicole Terribile
Maremma che penna: le vendite dei libri durante l’anno

Gli scrittori del territorio conquistano il pubblico. Le opere che sono andate per la maggiore nel 2022

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GROSSETO. In un mondo che diventa sempre più digitale, c’è chi non rinuncia al piacere della carta stampata e legger libri che si possono toccare, sfogliare, e poi riporre nella libreria una volta finiti. Nell’edizione di ieri abbiamo raccontato quali sono stati i libri più presi in prestito nelle biblioteche maremmane. Oggi è la volta dei libri più comprati nelle librerie della città. «Nel 2022 ci sono stati tanti lettori», dice Federica Falconi, titolare della libreria Mondadori di corso Carducci. «Il 2022 è stato l’anno del ritorno al libro», dice Marta Carnevali, responsabile della libreria Coop al centro commerciale Maremà. Fare una classifica esaustiva dei libri più amati del 2022 è difficile: i titoli sono davvero tanti; c’è stata una riscoperta del catalogo, con libri usciti da qualche anno che sono stati molto richiesti.

«Non vendiamo più solo i best seller – racconta Massimo Marinotti, titolare della libreria Palomar di piazza Dante –. Fino a qualche anno fa, vendevamo anche 6-700 copie di un solo libro. Adesso si vendono meno copie, ma c’è più varietà». Il 2022 è stato l’anno della riscoperta del piacere della lettura, ma anche degli scrittori grossetani. Tra i libri più venduti ci sono, infatti, titoli realizzati da maremmani che hanno ormai successo internazionale. Tra questi, Francesco Falconi e il suo “I grifoni della Maremma”, uscito nelle librerie a ottobre. Una storia familiare, ambientata a Grosseto, che narra le vicissitudini di due famiglie agli antipodi che, però, hanno lo stesso desiderio di rivalsa di un’Italia in pieno fermento politico e sociale. Altro grossetano che quest’anno ha venduto tante copie è il cuoco Luca Pappagallo, con il suo secondo libro di ricette “Tutti i sapori di casa Pappagallo”. Sul podio entra anche la “grossetana acquisita” Roberta Lepri (che vive e lavora nel capoluogo maremmano) , con il suo libro “Hai presente Liam Neeson?”. Molto richiesti anche “Maremma Toscana-Per nascita e per scelta”, libro fotografico del grossetano Francesco Minucci, e “I misteri di Maremma”, a cura di Carlo Legaluppi. Ma non solo. Complice, la ricorrenza del centenario dalla nascita, i maremmani hanno riscoperto anche il loro fiore all’occhiello, lo scrittore grossetano Luciano Bianciardi.

«Negli anni scorsi – dice Marinotti – veniva venduto solo “La vita agra” di Bianciardi. Quest’anno, invece, sono stati molto richiesti tutti i suoi libri e quelli che parlano di lui». Le richieste e le vendite, comunque, cambiano anche da una singola libreria all’altra.

A esempio, “I miei stupidi intenti” di Bernardo Zannoni, vincitore del premio Campiello dello scorso anno, è stato molto richiesto nella libreria del centro commerciale Maremà, mentre c’è stata poca richiesta alla Mondadori. Donato Carrisi, con il suo “La casa delle luci”, è stato tra gli autori più richiesti. Non una sorpresa per quello che viene considerato da molti il maestro del thriller italiano. È andato a ruba anche “Mussolini il capobanda”, libro in cui il giornalista Aldo Cazzullo demolisce il mito che tutti gli italiani siano stai fascisti. Molto venduto anche “Nerone”, terzo libro della trilogia di Alberto Angela sull’imperatore romano. Anche i libri del padre, Piero Angela, scomparso ad agosto, sono andati a ruba subito dopo la sua morte. Addirittura, nelle librerie grossetane ci sono state talmente così tante richieste che le copie presenti in negozio sono finite ed è stato difficile reperirne delle altre. Qualcosa di simile è successo anche dopo la morte della regina Elisabetta. «Molte persone hanno comprato biografie su di lei e sulla famiglia reale», racconta Falconi.

Tra gli altri libri più venduti nelle librerie grossetane ci sono “La mafia spiegata a mia figlia” di Edoardo Marzocchi e “Dammi mille baci” di Tillie Cole; “Spatriati” di Mario Desiati e i libri della premio nobel Annie Ernaux alla Mondadori. Alla libreria Coop, invece, i più letti sono stati “Il caso di Alaska Sanders” di Joël Dicker; “Cambiare l’acqua ai fiori” di Velérie Perrin; “Finché il caffè è caldo” di Toshikazu Kawaguchi; “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee; “Follia” di Patrick McGrath. Alla Palomar “Avere tutto” diMarco Missiroli; “Caminito” di Maurizio De Giovanni; “Gli ultimi giorni dell’Europa” di Antonio Scurati; “Bournville” di Jonathan Coe; “L’ascesa del drago” di George R. R. Martin; “La stella del deserto” di Michael Connelly, “Tasmania” di Paolo Giordano; “Lotta fra titani” di Wilbur Smith; “Fairy Tale” di Stephen king; “La luce delle stelle morte” di Massimo Recalcati e “La setta Henrik Fexeus” di Camilla Läckberg.  

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