Sicurezza
L’addio a nonna Imola: «La storia del commercio»
La comunità di Marina di Grosseto piange la storica figura
MARINA DI GROSSETO. La comunità di Marina di Grosseto è in lutto per la scomparsa di Imola Biagioli, all’età di 101 anni, una figura che ha fatto la storia della località balneare. Originaria di Magliano in Toscana, paese in cui aveva aperto un’attività di bar-pasticceria, Imola arrivò a Marina nel 1962, insieme al marito Emone, di professione calzolaio, per aprire un negozio di generi alimentari.
«Il nome di mia mamma - sottolinea il figlio Sergio Maggini - fa parte della storia della cittadina, ha contribuito a valorizzare la sua immagine e la conoscenza ed è stata una capostipite nella gastronomia». Imola Biagioli, che aveva un talento particolare per il commercio e i prodotti tipici, aprì inizialmente l’attività in via IV novembre. «Erano i tempi - ricorda il figlio - in cui si vendevano olio sfuso, pasta sfusa. Piano piano il negozio, nel quale lavorava nostro babbo e successivamente noi figli, Sergio e Giorgio, cominciò a farsi conoscere e anche per la richiesta sempre maggiore, si decise di esportare il marchio "Biagioli Gastronomia" in centro a Grosseto».
Il successo dell’attività ideata da Imola era la qualità, che permetteva di realizzare prodotti particolari, che qualche anno addietro era impossibile trovare in un supermercato. La commerciante era lungimirante, sempre alla ricerca di nuovi prodotti. Una buongustaia che amava il suo lavoro. Nacque anche una linea denominata "Le bontà di Biagioli" e fu avviata anche un’attività di catering per comunioni, ristoranti ed eventi speciali. «Mamma Imola è stata presente nel negozio di gastronomia - prosegue Sergio Maggini - fino a 80 anni. Anche se aveva già superato ampiamente l’età lavorativa, dava una mano e la sua presenza era importante anche per i rapporti con la clientela. Sempre gentile dietro al bancone, anche verso chi si presentava nel negozio per la prima volta. Aveva un modo delicato di parlare con i clienti, sempre sorridente, si rivolgeva in maniera pacata».
Che mamma è stata Imola, chiediamo. «Eccezionale. Chi la conosceva ed erano in tanti a essere stati serviti da lei in quarant’anni di attività, può dire che era una persona brava. Non aveva altre passioni oltre al lavoro, perché adorava quello che faceva. L’altra faccia di Imola era dunque quella della famiglia. Ci ha saputo fare con i figli, ma anche sempre presente anche con i nipoti. Ultimamente si dedicava alla nostra cagnolina Lilly che le faceva compagnia e le dava voglia di vivere, mentre noi abbiamo proseguito l’attività che lei e mio padre hanno avviato e fatto crescere. La nostra famiglia è titolare dello Spizzico di Marina di Grosseto, intitolato a mia moglie, che continua la tradizione dei generi alimentari, mentre il Biagioli Gastronomia è stato trasformato in un negozio di souvenir e articoli da regalo».
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