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Falchi contro i piccioni. Il Comune adotta il “bird control” per sgomberare il centro storico

L’intervento di bird control del 2017 sui tetti del Tribunale di Grosseto
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L’intervento di bird control del 2017 sui tetti del Tribunale di Grosseto

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PITIGLIANO.  Si chiama bird control il metodo che sarà impiegato a Pitigliano con l’uso dei falchi per allontanare i volatili dal centro storico – promette l’amministrazione Gentili – in modo naturale e non cruento e a impatto ambientale zero.

Il Comune ha deciso di affrontare così il problema dei piccioni, affidando il servizio alla ditta Falconieri Fiorentini che ha già testato questo sistema in diverse città della Toscana, tra le quali Firenze.

In provincia, tra l’altro, c’è un precedente anche piuttosto recente: era il 2017 quando i rapaci furono impiegati con lo stesso scopo (e con successo) per liberare i tetti del Tribunale di Grosseto. L’intervento fu poi seguito dall’installazione di reti per impedire il ritorno degli uccelli infestanti (e dei loro escrementi).

Il bird control ha come obbiettivo l’allontanamento di volatili non desiderati tra cui piccioni, storni e cormorani. Le operazioni nella città del Tufo partiranno nei primi mesi del 2023 ormai prossimo, con almeno 15 o 20 interventi nell’arco di circa tre mesi, che – a propria volta – verranno effettuati con l’utilizzo di una mezza dozzina di falchi da basso volo, gestiti dal falconiere addestrato e preparato.

Dovranno poi seguire interventi meno intensi ma regolari nel tempo per garantire l'efficacia nel lungo periodo.

«Al momento il Comune si riserva di verificare la riuscita dell'intervento iniziale, prima di procedere oltre – spiega Serena Falsetti, assessora comunale all’ambiente – L’obiettivo che auspichiamo di raggiungere è quello di liberare alcuni vicoli del centro storico dalle colonie stanziali di piccioni, che li hanno scelti come dormitorio o per nidificare, scoraggiando la loro permanenza con il volo dei falchi, una presenza che non gradiscono, essendo dei predatori».

«In questo modo – aggiunge l’assessora – sarà possibile ripulire questi vicoli dagli escrementi che creano una condizione di degrado. Le operazioni di spazzamento del centro storico stanno funzionando, ma sino ad oggi sono vanificate in alcune zone proprio dalla presenza massiccia dei piccioni».

Falsetti continua piegando che «con questo primo intervento vogliamo, pertanto, arrivare almeno a primavera a una situazione più accettabile e con un centro storico più pulito, anche nelle zone critiche. Questo significa migliorare la qualità della vita dei residenti e poter accogliere al meglio i turisti».

L’utilizzo dei falchi, ribadisce l’assessora, è «un metodo non cruento, che non comporta disagi alle persone ed è a zero impatto ambientale. Per avere risultati duraturi nel tempo chiediamo ovviamente anche la collaborazione dei cittadini, ai quali raccomandiamo di non dare cibo ai piccioni e di provvedere a coprire con delle reti, eventuali anfratti presenti sulle facciate delle abitazioni private, che possono essere il luogo ideale dei piccioni per nidificare».

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