Nemmeno gli esami hanno dato un nome al cadavere ritrovato a Punta Ala
Rimane il giallo. Dopo gli esami nessuna novità per le indagini, ma non è quello di Anna Claudia Cartoni scomparsa all’Argentario
PUNTA ALA. Il cadavere ritrovato a Punta Ala, sulla spiaggia, in avanzato stato di decomposizione non è di Anna Claudia Cartoni. "Cade" anche questa speranza di dare degna sepoltura alla donna romana scomparsa in mare il 23 luglio scorso dopo lo scontro fra la barca a vela sulla quale si trovava e un motoscafo. Le due imbarcazioni solcavano il mare dell’Argentario.
Nello scontro perse la vita Andrea Giorgio Coen, 59 anni, il cui corpo fu subito recuperato, mentre di Anna Claudia Cartoni si perse ogni traccia.Scomparsa in mare dopo l’incidente e mai più riaffiorata. Il 12 dicembre la speranza di averla ritrovata si era riaccesa quando un cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato sulla spiaggia di Punta Ala, nel Comune di Castiglione della Pescaia.
Dallo stato del cadavere, a una prima analisi esteriore, era impossibile capire se si trattasse di un uomo o di una donna. Oggi, quello che è certo è che non si tratta di Anna Claudia Cartoni, ex ginnasta romana, ex insegnante di ginnastica, giudice federale. Resta il mistero sull’identità del cadavere che il mare ha restituito. Già a ottobre, a largo di Gorgona (Livorno) fu trovato un cadavere, anche questo in avanzato stato di decomposizione. Subito il pensiero era andato a Cartoni, anche quella volta. Dopo l’esame del dna quei resti risultarono appartenere a un uomo.
Il corpo di Anna Claudia è stato cercato sin dai momenti immediatamente successivi all’incidente. Sono state seguite le varie ipotesi ragionando a seconda delle correnti. Poi sono stati utilizzati dei robot che hanno scandagliato i fondali. Ma non c’è stato nulla da fare. Una donna forte e determinata, madre di una ragazza disabile a cui aveva dedicato anche un libro, "Irene sta carina": le ricerche di Anna Claudia sono state interrotte nei mesi scorsi. Per l’incidente in mare sono stati indagati Per Horup, l’imprenditore danese che era alla guida del motoscafo, e l’imprenditore Fernando Manzo, 61 anni, rimasto ferito nello scontro e marito di Anna Claudia che timonava la barca a vela.
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