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Corridoio tirrenico, il capogruppo Pd incalza: «Salvini passi dalle parole ai fatti»
Il deputato Pd sollecita il finanziamento dell’opera e il passaggio ad Anas
GROSSETO. «Finanziare e accelerare la realizzazione del Corridoio stradale tirrenico, definendo in tempi rapidi il passaggio di competenze tra Sat ed Anas». È quanto chiede al Governo il capogruppo Pd in Commissione ambiente Marco Simiani in un ordine del giorno depositato alla Legge di bilancio.
«È necessario stanziare risorse certe per completare l’intervento viario tra Tarquinia e San Pietro in Palazzi - sostiene Simiani - anche attraverso l’adeguamento della strada statale Aurelia, come già deciso nella scorsa legislatura. Il ministro Salvini si è impegnato pubblicamente in questa direzione, passi ora dalle parole ai fatti». Simiani non usa mezzi termine e richiama il governo e il ministro Salvini alla concretezza perché il territorio ha bisogno di una strada sicura che aspetta ormai da decenni. Il neo deputato del Pd chiede che sia realizzato in maniera formale il passaggio delle competenze fra Anas e Sat nella gestione della tratta in modo da capire la progettazione da effettuare e i soldi che saranno necessari per realizzare l’opera che non sembra più essere rimandabile. «Il completamento del Corridoio tirrenico autostradale Livorno-Civitavecchia (denominato "A12") rappresenta- si legge nel documento presentato da Simiani andato in votazione nella notte appena trascorsa - un intervento strategico di preminente interesse nazionale e comunitario.
Nel giugno 2020 il governo ha espresso l’intenzione di sostenere la realizzazione del corridoio tirrenico, tra le priorità nazionali; a luglio 2020 il completamento del Corridoio tirrenico è stato inserito tra gli interventi del Piano Italia Veloce prevedendo che, al fine di ridurre i tempi di realizzazione dell’intervento viario Tarquinia-San Pietro in Palazzi, venga autorizzato l’acquisto da parte della società Anas spa dei progetti elaborati dalla società Autostrada tirrenica spa relativi all’intervento, previo pagamento di un corrispettivo determinato avendo riguardo ai soli costi di progettazione e ai diritti sulle opere dell’ingegno».
Il passaggio tra Sat edAnas per la realizzazione dei tratti mancanti dell’autostrada Tirrenica è però ancora in via di definizione. Tratti per la realizzazione dei quali che il precedente ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile aveva quantificato in circa 1020 milioni di euro. «A oggi - dice Simiani - i ritardi relativi all’assegnazione delle competenze stanno anche impedendo la designazione ufficiale del commissario straordinario per la realizzazione dell’autostrada Tirrenica». È quindi necessario fare chiarezza e accelerare i tempi per arrivare a completare l’opera quanto prima. Nei giorni scorsi anche l’onorevole Fabrizio Rossi eveva presentato un emendamento chiedendo il finanziamento della strada statale tirrenica di cui non si conosce l’esito. I due deputati, pur sedendo su scranni di schieramenti diversi, sono convinti che l’opera debba essere fatta e in tempi brevi. Il completamento della Tirrenica è necessario anche per azzerare il divario fra il sistema viario toscano e quello laziale
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