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Via Roma Bar chiuso e smantellato, il titolare: «Riapriamo a gennaio»

di Maurizio Caldarelli
Via Roma Bar chiuso e smantellato, il titolare: «Riapriamo a gennaio»

Sfratto per morosità all’ex gestore, all’interno del locale è sparito tutto

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GROSSETO. Da qualche giorno ha chiuso i battenti il bar "Cento metri", nell’angolo tra via Damiano Chiesa e via Roma. Una chiusura che non è passata inosservata, in una zona della città da tempo al centro di segnalazioni e proteste per i troppi balordi che soprattutto di notte ne diventano padroni.

Cosa sia accaduto lo spiega il proprietario, Florindo Rosa, che già da oggi - tornato in possesso del locale dopo uno sfratto esecutivo per morosità - inizierà i lavori per una nuova apertura prevista a gennaio. Sabato sera ha smontato il gazebo e la copertura per mettere in condizione la ditta incaricata della ristruttuazione di operare al meglio. «Non potevo fare altrimenti - spiega Rosa, che aprì in quei fondi il "Rosa 27" - non erano a norma».

È l’ultimo atto di una vicenda che va avanti da mesi, dopo che il titolare dell’attività ha intimato alla precedente gestione di lasciare il bar avuto in affitto nel luglio 2021; e prima di arrivare allo sfratto esecutivo effettuato a fine novembre, Rosa ha dovuto mettersi nelle mani dell’avvocato Franco Ciullini per tutelare i suoi interessi e per riavere indietro dal giudice le chiavi dell’esercizio commerciale. «Questa gestione è nata male - si lamenta Florindo Rosa - non ricevevo i soldi dell’affitto dalla scorsa estate e prima di chiedere lo sfratto ho fatto anche scrivere dal mio legale una lettera soft, chiedendo se ci fossero stati problemi nella gestione. Non ricevendo mai risposta, mi sono visto costretto a ricorrere alle carte bollate. Tra l’altro lo sfratto previsto per il 3 gennaio è stato anticipato al 20 novembre».

Le sorprese però a quanto pare non erano finite lì. L’avvocato Ciullini e il titolare, dopo la sentenza del tribunale di Grosseto, si sono presentati nel locale che si trova a fianco del Consorzio Agrario per verificare la situazione nel quale era stato lasciato. «All’interno, a parte il bancone non c’era più niente: spariti la cucina, gli arredi, i frigoriferi, ma anche le materie prime». La denuncia presentata ai carabinieri di Grosseto dovrà far luce su questa vicenda, per capire se si tratta di furto o di appropriazione indebita. Ci sarà da verificare se qualcuno si è introdotto abusivamente nel locale o se magari le attrezzature "se ne sono andate" con chi del locale aveva le chiavi. «In attesa che si concludano le verifiche - dice Rosa rammaricato - dovrò ricomprare una tenda tagliata per un danno di ottomila euro. Mi rimane tanta rabbia per aver visto il mio locale ridotto in condizioni disastrose, dopo aver cercato per mesi un colloquio con gli affittuari».

Florindo Rosa, dopo i lavori, gestirà nuovamente il locale per dargli visibilità fra i giovani e gli aficionados dell’aperitivo. È insomma pronto a una nuova avventura con la passione che l’ha sempre animato: «L’obiettivo - spiega - è aprire un bar-bistrot che possa accogliere le persone che vogliono trascorrere una serata tranquilla con gli amici».

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