Il dolore
Addio alla pittrice Morelli: le sue creazioni hanno incantato il mondo
Affascinata dall’iperrealismo, si era avvicinata alla cultura orientale. Ottali: «Voleva donare un’opera al Comune. Porteremo a termine la sua volontà»
ORBETELLO. «Stai con gli occhi del bambino o del saggio…e cogli il visibile e l’invisibile». Era questo il principio ispiratore dell’artista Fiamma Morelli, morta ieri all’età di 67 anni.
Era nata a Orbetello e si era formata all’Istituto d’Arte “Duccio Buoninsegna” di Siena. Era un’artista affascinata dall’iperrealismo d’ascendenza fiamminga, il primo periodo del suo iter artistico si è mosso su quei percorsi, privilegiando quelli che la conducevano verso il surrealismo e la metafisica. La pittrice si era poi avvicinata alla cultura orientale, alle tecniche antiche, fino ad adottare l’uso della spatola, del pennello cinese e dell’incisione calcografica, per giungere alla sua piena maturazione con l’espressionismo astratto. Morelli era molto legata alla sua Orbetello dove aveva esposto opere durante l’ultima edizione di Gustatus. Le sue creazioni erano state in mostra anche al Paragrano. «Una donna delicata come la sua stessa arte – ricorda l’assessora alla cultura, commercio e turismo Maddalena Ottali – Di recente mi aveva manifestato la volontà di donare all’amministrazione comunale, al Comune di Orbetello quindi, una sua opera che ricorda la nostra cittadina lagunare. Col prossimo anno mi attiverò – aggiunge – per portare a termine questa acquisizione. Fiamma era non solo una grande artista, un’orbetellana che ha fatto dell’arte il suo grande mestiere ma anche una persona sensibile».
Morelli abitava a Fara in Sabina (Rieti). Ha esposto a Fukuoka, Montréal, Pomona, (Los Angeles), New York, Parigi, Berlino, Colonia, Sydney, Londra, Bruxelles, Helsinki, Roma, Venezia, Milano, Torino, Pisa, Spoleto, Napoli, Palermo, Genova, Firenze, Padova.
A Fara Sabina teneva conferenze, stage e laboratori di disegno e pittura, ceramica e vetrofusione. Nel 2006 a Roma era stata fondatrice dell’associazione culturale L’XI Musa centro di arti e discipline per l’attivazione del potenziale creativo, e spazio espositivo permanente.
Nel 2012 era stata contattata dal professor Vittorio Sgarbi che rese omaggio all’artista invitandola a partecipare alle iniziative espositive da lui presenziate.
Nel 2014 sempre Sgarbi aveva detto di lei: «Libera, ormai, da ogni regola d’accademia, slegata cioè da ogni richiesta di ordine e aderenza al reale, l’artista segue solo i suoi moti interiori». I suoi lavori fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero.
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