Il dolore
Principina va sott’acqua
Un lago al posto del piazzale degli storici stabilimenti balneari. Zona off-limits per le piogge abbondanti: scatta la conta dei danni
PRINCIPINA A MARE. Un grande lago che ha nascosto il parcheggio che si affaccia sugli storici stabilimenti balneari. Così si è presentato ieri mattina piazzale Tirreno a Principina a Mare.
Il manto stradale è andato sotto di quindici-venti centimetri d’acqua dopo le piogge abbondanti cadute tra mercoledì e giovedì mattina. La polizia municipale di Grosseto è stata costretta a transennare la zona da metà viale Tirreno, all’altezza del ristorante Albatros, anche se l’allagamento parte praticamente dal parco giochi Cip & Ciop, che risulta allagato sia dentro che davanti. E per tutta la giornata di ieri gli agenti hanno fatto alcuni sopralluoghi per verificare la situazione, che è rimasta critica soprattutto dalla parte destra del piazzale, cominciando proprio dalle attrazioni per bambini.
La frazione balneare di Principina a Mare, alla ribalta della cronaca solitamente per la caduta dei pini o per la mancanza di pulizia delle erbacce, stavolta diventa protagonista dopo una giornata difficilissima per le precipitazioni. Tanto per cominciare, alcune grosse pozze in mezzo alla strada hanno reso difficile il transito al termine di via del Delfino, prima della rotonda che immette nella parte commerciale. La conformazione del piazzale, a forma di conca, ha favorito il ristagno dell’acqua. A malapena, nel momento di massima piena, si scorgeva la segnaletica, le strisce blu disegnate sull’asfalto.
Certo per fortuna parliamo di un allegamento senza l’interessamento di persone e automobili, ma rimane il fatto che è stato un evento, in questa portata, mai registrato a memoria d’uomo: anche se spesso dalla frazione emergono delle criticità alle prime piogge, per dei nodi probabilmente ancora irrisolti.
Per le attività commerciali aperte e per le poche centinaia di residenti, la serata di mercoledì è stata caratterizzata da continue e improvvise sospensioni dell’energia elettrica. L’ultimo blackout è durato oltre due ore ed è terminato intorno alle 19, 30. E tra le ipotesi del grande lago che ha fatto bella mostra di sé per tutta la giornata c’è anche la rottura (o l’interruzione) delle pompe di sollevamento, che non hanno permesso il deflusso delle acque piovane.
«È un problema idraulico – viene sottolineato da alcuni residenti che si sono allungati fino alla zona allagata –, le caditoie intasate dalla sabbia non riuscivano a smaltire la grande quantità d’acqua. Al di là del problema delle fogne, il problema è che le precipitazioni sono state abbondantissime». Il mare grosso, con i cavalloni che andavano a morire sulla spiaggia, hanno tenuto compagnia per alcuni giorni agli abitanti con il loro rumore, amplificato dal vento di libeccio.
La speranza è che l’arrivo del vento di maestrale possa asciugare la grande quantità d’acqua caduta negli ultimi giorni. Risolto il problema ci sarà da verificare i danni per i bagni che si affacciano sul piazzale Tirreno, il Bagno delle Nazioni, Grifomare e Medusa, in particolare. Le strade, invece, sono state sempre libere e grossi problemi, a parte i blackout, non si sono registrati nella parte interna di Principina a Mare alle abitazioni che sono nascoste dalla pineta. L’amministrazione comunale, una volta defluita l’acqua, provvederà alla pulizia delle caditoie per evitare che nei prossimi eventi temporaleschi il parcheggio dei grossetani che vanno al mare finisca nuovamente sott’acqua.
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