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Geotermia, il Tar boccia tre ricorsi. Il permesso “Pereta” resta valido

di Matteo Scardigli
Geotermia, il Tar boccia tre ricorsi. Il permesso “Pereta” resta valido

Magliano in Toscana, i giudici: non ci sono i presupposti per l’annullamento

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MAGLIANO. Tre volte no. La seconda sezione del Tar della Toscana, nella camera di consiglio di questo mercoledì, ha respinto i ricorsi contro l’avanzata della geotermia nei Comuni di Magliano in Toscana e Scansano.

Per tre volte il consiglio composto dai giudici Carlo Testori (presidente), Riccardo Giani (consigliere e estensore) e Nicola Fenicia (consigliere) ha respinto le domande incidentali di sospensione avanzate dai promotori per fermare la realizzazione dei pozzi esplorativi che potrebbero portare alla costruzione di altre centrali geotermiche nei territori dei Comuni amiatini, dove i rispettivi comitati (aziende e cittadini) sono saliti sulle barricate anche nelle scorse settimane; spesso sostenuti dalle amministrazioni stesse.

I promotori chiedevano l’annullamento (previa sospensione dell’efficacia) del decreto dirigenziale numero 18282 del 15 settembre, del verbale della Conferenza dei servizi del 31 agosto, e di “ogni altro atto presupposto e/o consequenziale anche eventualmente non comunicato al ricorrente”; compreso, soprattutto, il “famigerato” decreto dirigenziale della Regione Toscana numero 2297 del 28 maggio 2017.

La questione, per sommi capi, è la seguente. Regione Toscana prevede zone “non idonee” alla costruzione delle centrali, ma allo stesso tempo concede alle aziende della geotermia permessi di scavo “a scopo di ricerca”: scavi che costano milioni.

Perché un’azienda dovrebbe investire cifre a sei zeri in aree non idonee? La risposta risiede in un’interpretazione della norma: “non idonee”, infatti, si può intendere (ed è stato inteso) non come un divieto assoluto ma come una maggior difficoltà per ottenere i permessi.

Il Tribunale amministrativo regionale ha quindi rilevato che «a un primo sommario esame» nessun ricorso il ricorso appare assistito dal necessario “fumus boni iuris”. Nessun o dei tre ricorsi ha i sufficienti presupposti.

Una buona notizia per Futuro Energia srl, che dal 2012 ha in mano il permesso di ricerca “Pereta” per realizzare uno slim hole e due pozzi di ricerca nel territorio del Comune di Magliano in Toscana.


 

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