Sicurezza
Due gare di solidarietà per aiutare il cappellaio
Dopo il rogo in piazza Dante è stata organizzata una raccolta web che ha fruttato 700 euro. E se ne aggiunge un’altra
GROSSETO. Raddoppiano le manifestazioni solidali a favore di Franco Francioli, il commerciante di cappelli la cui attività è andata a fuoco domenica 4 dicembre in piazza Dante. Sono andati distrutta tutta la sua merce e gli arredi.
Prima raccolta
La prima raccolta fondi per aiutarlo è partita 10 giorni fa sul web. A lanciarla è stata una negoziante, titolare di un’attività poco fuori Grosseto e che finora (cifra aggiornata a oggi) ha raccolto 695 euro. Tutti soldi destinati ad aiutare Francioli, che nel giro di metà mattinata ha visto il suo lavoro andare in fumo.
L’iniziativa benefica è ancora online su Gofundme, al link https://gofund.me/6a55e562. «Ciao, mi chiamo Francesca e ho iniziato a raccogliere soldi per aiutare “il cappellaio magico” di Grosseto – ha scritto la promotrice sulla piattaforma in cui ha lanciato la raccolta fondi – In un fortuito incidente e in un attimo fatale il suo negozietto è andato in fumo». Il primo giorno sono arrivati dai grossetani – su questo canale – 150 euro; nei giorni successivi è giunto il resto. L’iniziativa continua e Francesca continua a fare appello al buon cuore dei grossetani, che in casi di emergenza non è mani mancato. «Io non conosco di persona questa persona – ha detto la commerciante al Tirreno – ma quel che mi è successo mi ha colpita profondamente e penso che una vita spesa a lavorare non possa e debba essere chiusa in modo così assurdo e improvviso; penso che una cosa così poteva anche capitare a ognuno di noi, per qualsiasi circostanza fortuita. Perciò tramite la tecnologia e i social ho pensato di aiutarlo, facendo appello sulla sensibilità e la generosità dei grossetani che sono parte integrante della storia e del dna di questa città. Il mese scorso passeggiavo con mio marito in centro storico a Grosseto e ho scattato una foto proprio a questo negozietto, perché “era” (ma ormai purtroppo non è più, purtroppo) una di quelle attività che ti colpiva a e affascinava. Era piccolo, caratteristico, così centrale. Tra poco è Natale, e vorrei che le persone si facessero sentire. Quest’uomo (Francioli, ndr) ha trascorso una vita intera a lavorare e non può finire tutto così». I cittadini possono partecipare per aiutare il commerciante a risollevarsi, collegandosi online a quella piattaforma. Bastano pochi click
Seconda raccolta
Ma intanto sta nascendo anche una seconda raccolta fondi. Stavolta più “diffusa” e trasversale. Ce ne parla Massimo Marinotti, titolare con la moglie Monica Volpini della libreria Palomar in piazza Dante. Il rogo è successo a pochi metri dal fondo in cui lavorano, sullo stesso lato dei portici di fronte alla statua di Canapone.
«Pensiamo di fare una raccolta fondi – conferma Marinotti – per aiutare Franco Francioli che ha lavorato per tutta la vita, cioè oltre 50 anni, in questa attività in centro storico. Un’iniziativa nata e suggerita non da noi – chiarisce Marinotti – ma dai cittadini, da tante persone che mostrando grande sensibilità umana sono venute a chiederci come possano fare a dare una mano a quest’uomo, che si è ritrovato tutta l’attività distrutta nel giro di mezza mattinata».
La formula della raccolta fondi sarà trovata nelle prossime ore; probabilmente sarà aperto un conto corrente (di cui vi daremo i ragguagli) . «Francioli – dice il titolare della Palomar – era una presenza anche fisica molto viva e assidua, qua sotto i portici dove combatteva la desolazione e la desertificazione della città».
Sono state tante, in questi giorni, le manifestazioni solidali e le richieste da parte di chi chiede di aiutarlo in qualche modo. «E c’è anche stato chi – chiude Marinotti – ha voluto già dare una mano “concreta” al cappellaio, e anche in presenza di danni ricevuti alla propria attività gli ha detto: “Franco, lascia perdere, non voglio niente”. Credo sia giusto così, e che tutti ci facciamo sentire, in qualche modo, per dargli una mano».
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