Attenzione
Contromano di notte sull’Aurelia rischia il frontale con l’ambulanza, il racconto: «Non so come l’ho evitato»
A bordo del mezzo di soccorso, oltre al paziente c’erano, una soccorritrice e un’infermiera che stava proprio parlando al telefono con la centrale operativa per questioni relative al paziente che stavano trasportando
MANCIANO. «Abbiamo rischiato lo scontro con un’auto che marciava contromano. Meno male ho avuto sangue freddo».
Luca Giorgi ha 40 anni. Da 20 è dipendente della Misericordia di Manciano e da 10 istruttore. Mai però gli era capitato di trovarsi una macchina contromano sulla statale Aurelia.
Tutto è successo alle prime ore di sabato. «Erano circa le 3,40 – racconta Giorgi ancora sconvolto – Stavamo percorrendo l’Aurelia in direzione Grosseto all’altezza di Fonteblanda. Pioveva forte e, invece di fare la strada interna che passa da San Donato, abbiamo imboccato la statale ad Albinia».
«Portavamo al Misericordia, in codice 2, un paziente cardiologico – spiega – Subito dopo l’uscita per Fonteblanda, prima del distributore mi sono visto arrivare davanti una macchina che andava contromano».
Per Giorgi sono stati istanti, quelli di sabato notte, che non dimenticherà mai. Ha sterzato tutto a destra ed è riuscito ad evitare lo scontro.
«Stavo andando a circa 110 chilometri orari perché stata piovendo – aggiunge il soccorritore – e non potevo immaginare di trovarmi una macchina che mi veniva incontro. Non so – precisa – se al volante ci fosse un uomo o una donna, non ho avuto modo di vedere visto che ero impegnato a guidare. Forse poteva essere una persona ubriaca ma di certo stava andando nella direzione sbagliata».
A bordo del mezzo di soccorso, oltre al paziente c’erano, una soccorritrice e un’infermiera che stava proprio parlando al telefono con la centrale operativa per questioni relative al paziente che stavano trasportando.
«Abbiamo chiesto alla centrale di avvisare la stradale – dice Giorgi – poi cosa sia successo non lo so. Noi abbiamo proseguito la nostra corsa per portare all’ospedale il paziente. Può anche darsi che l’auto sia uscita a Fonteblanda. Non ne ho idea. La fortuna ha anche voluto che a quell’ora fossero poche le auto sull’Aurelia altrimenti sarebbe potuta succedere una tragedia».
Una cosa è certa: se Giorgi non avesse avuto il sangue freddo, quella di sabato poteva essere una storia molto diversa, per il personale a bordo dell’ambulanza e per il paziente che stavano portando in ospedale.
Una serie di circostanze hanno permesso che tutto finisse nella maniera migliore: l’ambulanza stava andando a una velocità non troppo elevata altrimenti, forse, sarebbe stato difficile evitare l’auto contromano.
Per l’ora tarda e il tempo non c’erano in giro molte auto. La prontezza di riflessi e l’esperienza di anni di guida dalle ambulanze da parte di Luca Giorgi ha fatto il resto. «Abbiamo rischiato di farci tutti molto male», conclude il soccorritore. Resta da capire che fine abbia fatto la macchina e da chi fosse guidata e per quale motivo il conducente stesse procedendo contromano sull’Aurelia. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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