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La conta dei danni: «Sfioriamo il milione di euro»

di Luca Barbieri
La conta dei danni: «Sfioriamo il milione di euro»

Aumenta la stima dopo il sopralluogo tra frango e ponticelli collassati. Si lavora per lo stato d’emergenza e per i fondi: «Ma preoccupa l’allerta»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Piove sul bagnato, purtroppo». Lo dice in coda a un sopralluogo itinerante la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi. Un sopralluogo, quello di ieri mattina – con i tecnici comunali e quelli del Consorzio di bonifica (con il presidente Fabio Bellacchi) – che disegna la mappa dei luoghi del nubifragio e ora del fango e di ciò che va ricostruito e, riflette ancora la sindaca, «ripensato, con interventi complessivi che facciano dialogare le nuove normative, i cambiamenti climatici, la situazione attuale del territorio, tutto per garantire agli abitanti una maggiore serenità».

Vetulonia, Vaticino, Buriano e la zona del Bozzone: le zone maggiormente colpite dal nubifragio di martedì scorso. E allora il sopralluogo, per il quale arriva anche l’assessore regionale Leonardo Marras, comincia dalla provinciale di Macchiascandona in direzione Vaticino, porzione del territorio che nella serata di martedì scorso ha visto il fosso che scorre in zona trasformarsi in una cascata pronta a travolgere ciò che si trovava di fronte, come raccontato dagli abitanti a Il Tirreno nelle ore successive. «Probabilmente una cosa del genere, soltanto dieci anni fa. Però al tempo fu un fenomeno più esteso a livello geografico. Questo – commenta la sindaca nella prima tappa – è un fosso di raccordo, adesso con i tecnici dobbiamo capire se è possibile fare un intervento di ampliamento. In questa ricognizione post-nubifragio, oltre alla conta dei danni sul territorio, dobbiamo pensare alla progettualità per interventi migliorativi per il futuro».

Dopo Vaticino, la volta del ponte che da Paesetto porta a Vetulonia e poi, ancora, un paio di attraversamenti collassati e la strada della Valle (il tratto vicinale, anche qui colpito dalla furia dell’acqua). Una geografia tra fango e collegamenti sferzati: «Da stamani (ieri, come confermato anche da AdF, ndr) è stata ripristinata la rete idrica per tutte le case, mentre le strade principali sono attive: ho contattato il presidente Eugenio Giani per lo stato d’emergenza. Stiamo predisponendo le schede necessarie, però per una stima dei danni dettagliata dobbiamo aspettare che vengano stilate le carte progettuali. Anche se guardandoci attorno sicuramente la cifra è destinata a salire rispetto ai primi bilanci. Ci si avvicina al milione. Basti pensare che per un nuovo ponte abbiamo speso 100mila euro, adesso quelli coinvolti sono sei», fa il punto la sindaca. E aggiunge: «Lo stato d’emergenza ci consente di accorciare le tempistiche nei lavori e di ricevere il finanziamento di quelli necessari alla riqualificazione delle aree colpite. Purtroppo, questi due giorni (ieri l’allerta gialla, oggi arancione, ndr) ci preoccupano perché le nuove precipitazioni arrivano in un territorio ancora fragile. Quindi la situazione è monitorata costantemente e in continua evoluzione e finché non sarà conclusa la fase dell’allerta non si potrà passare allo step successivo degli interventi».

«Valutiamo proprio in queste ore anche la possibilità della dichiarazione d’emergenza regionale. Già da mercoledì il presidente Giani è al lavoro per mettere in campo le risorse, anche perché siamo nelle settimane dell’approvazione della proposta di bilancio», fa sapere Marras, prima di ribadire sui canali social ufficiali: «Sono state interessate soprattutto zone di campagna, attraversamenti e strade che servono residenti, imprese, agriturismi: i danni sono notevoli e dopo l’iniziale messa in sicurezza saranno necessari interventi di ripristino. La Regione, come sempre, sarà al fianco dell’amministrazione e dei cittadini».




 

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