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Storti, piegati o rotti: ecco come stanno i cartelli stradali

di Ivana Agostini
Storti, piegati o rotti: ecco come stanno i cartelli stradali

Molti pendono, altri sono caduti in acqua. Il tour nella segnaletica senza manutenzione

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ORBETELLO. A volte pendono verso destra, altre verso sinistra. Quando sono “fortunati” restano in bilico sospesi nel vuoto. Altre volte piombano a terra alla prima sventagliata più forte. Sono i cartelli stradali.

In zona sud c’è un ampio campionario di segnaletica storta o malmessa. Non importa che i pali si trovino in campagna o in paese, sulle strade comunali o provinciali; che indichino il nome di una via o di una strada, che segnalino un limite di velocità o l’attraversamento degli animali, il pericolo di inondazioni o uno stop. I cartelli pendono. Il terreno delle banchine sulle quali vengono piantati, quando piove, si “allenta” e loro si piegano. Quando non è la pioggia, è colpa del vento.

C’è poi un’altra opzione: qualche mezzo pesante che li urta spostandoli dal loro asse originale.

Viaggiando in auto, se ne incontrano ovunque, storti e piegati, spesso rigirati. Cosa indicano non si riesce a capire.

Chi imbocca la strada provinciale Amiatina, alla Barca del Grazi, se lo trova subito uno davanti: è tutto piegato verso destra. Quanto reggerà prima di capitolare definitivamente? Per adesso resiste. Non stanno meglio i segnali lungo la strada del Priorato: qualcuno è piegato da un lato, qualcun altro dall’altro e a volte anche all’indietro. Alcuni di essi, uno dietro l’altro, sono tutti storti. Quasi incolonnati, in una sorta di “filotto” del segnale di pericolo. Non se ne salva uno. Anche al Guinzone, alle porte di Albinia, la situazione non è migliore: cartelli piegati. Di alcuni è rimasto solo il palo. Il segnale non c’è più.

Anche in paese è la stessa cosa. Basta arrivare lungo il fosso Glacis a Neghelli, vicino al ponte di ferro che collega il quartiere all’ex Idroscalo, per vederne uno piegato verso il corso d’acqua. Non è ancora andato a fare il bagno ma alcuni suoi “colleghi” lo hanno già fatto; sono finiti a mollo. Spesso, durante le pulizie della laguna, vengono avvistati e recuperati dai volontari. Ci sono caduti? Sono stati gettati? Una cosa è certa: dentro la laguna e non ci dovrebbero essere. Anche Albinia non può fare a meno dei suoi segnali storti. Uno lo si trova vicino al campo sportivo, sul marciapiede. Ma il territorio ne è pieno. I cartelli sono lì, fanno il loro lavoro: segnalano fino a quando non cadono a terra in attesa che qualcuno li rimetta su, forse in maniera stabile, dritti e impettiti come si conviene a un segnale stradale. Non a caso si chiama segnaletica verticale.
 

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