Sicurezza
Corsa contro il caro benzina: taglio dello sconto sulle accise
Dopodomani il governo toglierà lo “sconto” sulle accise, ogni pieno costerà di più. Ecco come cambieranno i prezzi ai distributori e dove conviene fare rifornimento
GROSSETO. Da dopodomani, giovedì 1° dicembre, il taglio dello sconto sulle accise passerà da 30,5 a 18,3 centesimi al litro. Il prezzo dei carburanti, di conseguenza, salirà: fare il pieno costerà di più. Salvo eventuali proroghe in zona Cesarini, quindi, le nuove aliquote resteranno in vigore per tutto il mese fino alla fine dell’anno.
In questo contesto non sono pochi gli automobilisti grossetani che, in queste ore, si stanno recando ai vari distributori in giro per la città per approfittare delle ultime riduzioni. Gli autotrasportatori, invece, secondo quanto stabilisce apposito decreto possono usufruire di altri “regimi agevolati”; questo per scongiurare ripercussioni sul prezzo dei beni trasportati. Per Grosseto, quarta città in Italia dove il cibo costa di più, questo è un sospiro di sollievo.
Il prezzo medio
Secondo l’ultima rilevazione del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, la media settimanale dei prezzi dei carburanti dal 14 al 20 novembre (il prossimo aggiornamento è previsto dopo le 12 di oggi) è la seguente: benzina a 1.697,11 euro per mille litri, gasolio a 1.809,92 euro per mille litri, Gpl (gas di petrolio liquefatti) 771,57 euro per mille chili.
Questo per quanto riguarda – ovviamente – il costo per l’acquisto all’ingrosso, da ribaltare sul prezzo al distributore. A Grosseto, dove storicamente questo prezzo è più basso che nel resto d’Italia, la media (servito) si aggira su 1,729 al litro per la benzina, 1,866 al litro per il gasolio, e 0,574 al litro per i Gpl (i distributori lo acquistano in chili e lo rivendono in litri).
I rincari
Il governo Meloni ha rideterminato le aliquote di accisa con le seguenti variazioni: per la benzina da 478,40 euro per mille litri a 578,40 euro per mille litri; per il gasolio da 367,40 euro per mille litri a 467,40 euro per mille litri; Gpl da 182,61 euro per mille chili a 216,67 euro per mille chili.
Al netto di eventuali variazioni stabilite dalle compagnie che operano sulla rete, o dai titolari dei supermercati che offrono anche il servizio carburante, il rincaro causato dal taglio dello sconto è pari – in tutta Italia – a 10 centesimi per litro sia per la benzina che per il gasolio. Per i Gpl, invece, l’aumento è di 3,4 centesimi al litro.
La categoria
«La riduzione del taglio delle accise sui carburanti è un errore, e andrà a gravare ancora una volta sopra i gestori che già avevano assorbito il precedente sconto, ancora in attesa di rimborso» a dirlo la presidente provinciale Faib (federazione autonoma italiana benzinai) Giulia Cardini, che aggiunge: «Siamo i più tassati d'Europa, sarebbe l'ora che il governo cercasse altrove quando ha bisogno di fondi invece di gravare sempre sulla nostra categoria».
Cardini si dice preoccupata anche per la situazione economica del Paese: «In Italia la maggior parte delle merci viaggia su ruote, questo significa che i maggiori costi graveranno nuovamente sulle famiglie incidendo sui bilanci anche in vista del Natale che sarebbe fondamentale per la ripresa economica del Paese».
Faib auspica quindi una modifica strutturale del comparto carburante, dalla tassazione alla regolamentazione.
Le contromisure
Chi ha la possibilità di intervenire sui prezzi, quindi, si prepara di conseguenza. È il caso di Conad, che preannuncia – per i clienti convenzionati – il raddoppio dello sconto: da 1 a 2 centesimi al litro, proprio dal 1° dicembre e fino all’8 gennaio.
Chi, invece, applica il prezzo deciso dalla compagnia, resta in attesa di indicazioni.
Dove risparmiare in città
Nella serata di ieri, l’Osservaprezzi carburanti del Ministero segnalava che ben nove distributori in città erogavano benzina self service a 1,518 euro al litro: i due Ip di via Aurelia Nord, i tre Esso al bivio di Roselle, in viale Sonnino e in via della Pace, l’Enercoop Levante di via Equador, i due Conad di via Scansanese e via Equador, e infine lo Shell di via Aurelia Nord. Più “cari” di 1 millesimo l’Eni di via Aurelia Nord e Sud e delle vie Monterosa e Scansanese, così come l’Ip di via Castiglionese e lo Shell di via Aurelia Sud.
Per il diesel (sempre self) il record spettava al Tamoil di via Senese con 1,599 euro al litro, seguito dal Grifo carburanti di via Senese con 1,608 euro al litro. Enercoop Levante di via Equador e dai due Conad facevano 1,618 euro al litro; tutti gli Eni, così come il Q8 di via dei Mille erogavano a 1,619 euro al litro.
I Gpl (servito), infine, costavano 0,678 euro al litro all’Enercoop Levante, al Grifo di viale Caravaggio e al My En di via Scansanese. Un millesimo in più all’Aquila “Il Bucchero” sulla statale 223 di Paganico.
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