«Il Grifone, la mia famiglia»
Lamioni ha presentato lo staff e i progetti per riportare in alto squadra e società Consiglieri il figlio Francesco e il nipote Federico Baluardi, Fiorini il presidente
GROSSETO. «Io voglio che i tifosi del Grosseto tornino a sognare». Giovanni Lamioni, il nuovo amministratore delegato dell’Us Grosseto, si è presentato alla città con una conferenza stampa che è andata dritta al cuore il popolo biancorosso.
«Il mio gruppo, la mia famiglia, ha acquistato il 100% delle quote dell’Us Grosseto 1912», ha esordito l’imprenditore grossetano, che si è sistemato da solo al tavolo, di fronte a una platea che ha gremito la sala stampa del Centro sportivo di Roselle. E prima di ogni cosa, ha voluto presentare il consiglio d’amministrazione: presidente Antonio Fiorini, consiglieri il figlio Francesco Lamioni e il nipote Federico Baluardi. «Fiorini si occuperà della rappresentanza e dei rapporti con gli organi federali, io avrò il potere di firma. Avevo bisogno di un punto di riferimento come l’avvocato Fiorini, una persona seria, autorevole, tifoso da tutta la vita». Annunciato anche Filippo Vetrini, il nuovo direttore generale e diesse, «mio cugino, uno degli artefici del miracolo Gavorrano. Il nipote Jacopo Tonelli, presidente dell’Atlante, si occuperà dello sviluppo del centro sportivo».
Lamioni ha ringraziato, a conclusione dell’operazione, «la città, che mi ha dato la spinta necessaria, il Comune, che mi è stato vicino con il sindaco Vivarelli Colonna, l’assessore allo sport Fabrizio Rossi e il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti; un grazie sentito ai miei collaboratori, ai quali ho chiesto un tour de force, prima l’acquisizione di una società (l’Edilfox), poi quella del Grosseto». Lamioni, che ha raccontato che a giugno era stato contattato da una cordata di imprenditori, ai quali aveva dato solo la disponibilità di dare una aiuto, ha spiegato che «la trattativa è stata più rapida di quello che si dica: abbiamo avuto a disposizione i libri contabili a ottobre e serviva la massima attenzione. Alla fine i debiti ammontano a 1,3 milioni e ne serviranno 1,4 da oggi a fine stagione. Nel previsionale 2023-2024, per creare una squadra competitiva abbiamo messo 2,1 milioni.
Tra costi e debiti ballano insomma cinque milioni. Quattrocentomila euro sono stati spesi ieri per saldare gli ultimi due stipendi della squadra (220mila euro) e per le spese di gestione. Nella sua presentazione, Lamioni (a capo di una holding che ha quattro società, con 100 dipendente a tempo indeterminato, fondatore dell’Atlante, società che ha festeggiato i 30 anni) ha toccato vari aspetti dell’operazione: «Ho deciso di acquistare per tanti motivi, amo la città, amo la squadra; vivo di adrenalina e amo le sfide».
L'Ad biancorosso ha svelato i nomi di alcuni partner commerciali. «Distretti Ecologici – ha detto Lamioni – sottoscriverà un contratto triennale; ha garantito il suo contributo l'amico Maurizio Marraccini con Generali Asssicurazioni. Tommaso Becagli ha assicurato un impegno importante, ma ho già avuto la disponibilità di Leonardo Lazzerini dell’azienda Ecopolis. Dal momento della nostra acquisizione abbiamo potuto contare, nel giro di due giorni, su piccole sponsorizzazioni per un totale di 70mila euro». «Inizialmente avevo pensato di chiudere a giugno – ha sottolineato il patron biancorosso – ma se non avessi acquistato l’Us entro dicembre, il Grosseto avrebbe portato i libri in tribunale». L’ultima battuta è sul centro sportivo di Roselle: «Genera costi per 21mila euro al mese e ricavi per 1.500 euro. Dovremo essere bravissimi ad aumentare i ricavi, facendo funzionare il ristorante, inserire un centro medico e una progettualità con la collaborazione del Comune, che potrebbe rappresentare la svolta».
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