Lutto
Addio a mister Franco Falconi, una vita per coltivare talenti in erba
Ha allevato generazioni di giovani per la Nuova Grosseto e l’Us Grosseto. La società del presidente Lanzano ieri ha sospeso l’attività in segno di lutto
GROSSETO. Il mondo del calcio è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Franco Falconi. Dipendente delle Poste in pensione dal 1999, Falconi, 77 anni, è stato uno dei personaggi più amati e conosciuti in città: è stato un apprezzato giocatore, uno stimato tecnico delle giovanili e da alcuni anni proseguiva la sua carriera come direttore generale e segretario della Nuova Grosseto. Ieri, in segno di lutto, il presidente della Nuova Domenico Lanzano ha deciso di sospendere ogni attività sportiva, per ricordare una figura che fino a venerdì era in prima fila negli uffici della società di via Australia.«Sono sconvolto - sono le parole di Francesco Luzzetti, presidente della Lega Calcio Uisp - Non volevo credere alle parole del presidente Lanzano. Perdiamo una brava persona, un grande conoscitore di calcio e personalmente perdo un grande amico. Ci conoscevamo dall’adolescenza, frequentavamo lo stesso gruppo. Lui era più bravo di me a giocare a pallone, era un mediano sopraffino».
«L’amore per il calcio - prosegue Luzzetti - non ci ha fatto perdere di vista un giorno, siamo stati allenatori insieme, dirigenti insieme. Siamo stati gomito a gomito per tanti anni. Mi mancherà parlare con lui, ascoltare le sue battute. La Nuova Grosseto Barbanella, la nostra società, era la sua vita».Ieri all’obitorio si sono presentati centinaia di quei ragazzi che in quasi cinquant’anni (iniziò ad allenare alla fine degli anni 70) ha avviato al gioco del calcio. La sua carriera iniziò come calciatore in Promozione nel Venturina, nella Castiglionese, nel Castel del Piano e nel Manciano, dopo aver dato i primi calci nelle giovanili dell’Us Grosseto. Fu il presidente Solimeno del Barbanella ad affidargli i primi ragazzi e da lì ha cominciato a coltivare migliaia di giovani, allenando per tre anni anche nell’Us Grosseto. La sua specialità erano le formazioni giovanili, anche se guidò la prima squadra della Nuova in Eccellenza per sostituire gli allenatori esonerati. Ebbe un stretto rapporto con il presidente della Nuova, Giovanni Salvo.Lascia la moglie Maria Grazia Parlanti; il figlio Lorenzo, giornalista di Radio Sportiva e nostro valido collaboratore; la nuora Alessia Comandi e gli adorati nipoti Alessandro e Giulia. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10 al cimitero di Sterpeto, poi il feretro sarà cremato.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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