Sicurezza
Addio a Bellugi, ex giocatore del Bbc e noto commerciante
Era stato titolare di un negozio di modellismo
GROSSETO. La città piange la scomparsa di Giordano Bellugi, 81 anni compiuto a maggio, avvenuta lunedì all’ospedale Misericordia, dopo una brutta malattia.
Bellugi, che negli ultimi anni si era trasferito in una villa nel comune di Roccastrada, è un personaggio conosciuto e apprezzato per le attività svolte nel corso della sua vita. Gli sportivi lo ricordano come giocatore di baseball, con la maglia del Bbc Grosseto: lo sport del batti e corri lo stregò negli anni Sessanta: disputò le prime partite con la prima squadra allo stadio Comunale e giocò poi nel suo stadio costruito in via della Repubblica, lo Jannella. Nel 1971 disputò anche una quindicina di partite (finì con una media battuta di 130) in un gruppo del quale facevano parte il fratello Franco, più piccolo di lui di tre anni, Bertaccini, Camusi, Corridori, Di Vittorio, Fallani, Fanara, Giannini, Vinciarelli, Marciano, Mazzei e i giovani Gasparri, Massellucci e Minozzi. Giordano rimase nella rosa della serie A per alcuni anni, poi cominciò a dare una mano come tecnico. Bellugi frequentò il mondo del baseball in un periodo in cui il Bbc fece il salto di qualità, grazie all’arrivo di dirigenti capaci come Giulio Ripani e Giorgio Ciampolini, alla crescita di talenti del calibro di Beppe Massellucci e all’ingaggio di stranieri che lasciarono il segno, come il prima base di Philadelphia John Self, ma anche per le sponsorizzazioni di Master Builders e Lubiam. Giordano mise anima e cuore per la squadra e dette il suo contributo sia in campo che nel dugout. Dopo aver iniziarto come rappresentante, diventò inizialmente commerciante di acquari.
Negli anni Ottanta aprì invece un negozio di modellismo in via Oberdan, che diventò un punto di riferimento per tutti gli appassionati. Fu in questo senso uno dei pionieri del settore: sugli scaffali era possibile trovare di tutto, dai soldatini, agli aeroplani, dalle moto alle formula uno in miniatura. La passione per gli aeroplanini radiocomandati lo portò addirittura a diventare proprietario, insieme ad alcuni amici soci, di un campo di volo a Valle Maggiore. Con il modellismo in leggero calo trasformò l’esercizio commerciale in una cartoleria, gestita dalla moglie Daniela, pur conservando sempre quei modellini che lo avevano reso famoso in tutta Italia. Prima di andare in pensione ha trascorso anche alcuni anni come direttore dell’Obi, il negozio del fai da te, ai tempi di proprietà della famiglia Perosi.
Negli ultimi anni, come detto, aveva deciso di scegliere un posto tranquillo in mezzo al verde, ma non aveva smesso di essere attivo. Grazie alla sua spiccata manualità, si era messo a fare apprezzati oggetti in legno da esporre e vendere nei mercatini che si svolgevano in provincia. Lascia la moglie Daniela e la figlia Loretta. La salma è stata esposta nella sala del commiato in attesa della cremazione. Le ceneri saranno portate nella sua casa in collina.
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