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Lascia un libro, prendi un libro. Ecco le casette del “book-crossing”

di Ivana Agostini

	I promotori del progetto presentano le casette del “book crossing” a Capalbio
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I promotori del progetto presentano le casette del “book crossing” a Capalbio

Capalbio. Nel borgo e nelle frazioni un inedito scambio di letture

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CAPALBIO. Prendi un libro. Lascia un libro. Capalbio Giovani e Franci Arredamenti, con la collaborazione del Comune e di alcuni artisti locali, hanno dato vita a un progetto di lettura diffusa sul territorio comunale. Si tratta di un servizio gratuito, basato sull’adesione all’iniziativa della Rete nazionale per la condivisione del libro chiamata “Lascia un libro, prendi un libro” (pagina Facebook condivisionelibri) e sul riciclo di quelle risorse librarie presenti sul territorio che non possono essere accolte nella biblioteca.
Il progetto, lanciato nei giorni scorsi, prevede infatti che chiunque possa prendere o donare dei libri in spazi appositamente allestiti in alcuni punti precisi del territorio: Capalbio Scalo, Borgo Carige, Pescia Fiorentina e Capalbio. Si tratta di un servizio totalmente gratuito che non comporta alcuna registrazione o iscrizione e che ha messo in circolo più di un milione e mezzo di volumi altrimenti destinati al macero in 2. 500 punti di recupero su tutto il territorio nazionale, organizzandoli in una mappa interattiva dove potrà trovare collocazione anche il Comune di Capalbio.
Un modo per incentivare la lettura anche di chi non ha risorse per acquistare i libri ma ama leggere.
Nei quattro punti individuati saranno installate altrettante casette per il book – crossing precedentemente realizzate da Silvia Franci e decorate da quattro artisti locali: Claudio Cotardo, Alessandra De Angelis, Carlo Maria Nobile e Barbara Salani. Una quinta casetta è stata consegnata alla scuola secondaria di primo grado dell’istituto Pietro Aldi di Capalbio e potrà essere dipinta dagli studenti nell’ambito di laboratori artistici organizzati dagli insegnanti e ispirati alle bellezze naturali di Capalbio.
Le dotazioni librarie delle casette provengono da donazioni di privati e pubblicazioni non inserite nel catalogo bibliotecario. L’interazione con la biblioteca comunale La Piccola è stata fondamentale per la raccolta dei libri che in questo modo saranno destinati a una seconda vita, contribuendo anche alla salvaguardia dell’ambiente.
Soddisfatta l’assessora alla cultura Patrizia Puccini. «Il progetto di lettura diffusa- dice – contribuisce non solo al recupero e alla circolazione gratuita dei libri, ma anche all’accrescimento del sapere dei cittadini e della coesione sociale. Sono davvero felice che l’amministrazione di Capalbio, territorio già insignito del titolo di “Città che legge’, nonché protagonista de “Il patto della lettura”, promotrice di un festival dedicato ai libri, sia partner anche di questa iniziativa».
Anche Enrica Continenza, responsabile della biblioteca comunale La Piccola, accoglie con entusiasmo l’iniziativa: «I libri sono lo strumento più potente che possediamo, capaci di farci comprendere la realtà come nient’altro può fare. Da qui l’importanza dell’istallazione delle casette adibite a book-crossing nel territorio del Comune di Capalbio. Per la biblioteca è stata una collaborazione di estrema importanza: riuscire ancora una volta a dare vita a libri che non potevano più essere catalogati, ma che avevano ancora molto da raccontare». 
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