Sicurezza
I ragni in riva alla laguna diventano un quiz dell’Eredità su Rai uno
L’invasione di “aracnidi” a Orbetello diventa una domanda dal gioco di Flavio Insinna. Il concorrente azzecca la risposta
ORBETELLO. La proliferazione dei ragni a Orbetello finisce fra le domande dell’Eredità, il celebre quiz condotto da Flavio Insinna su Rai uno.
Stavolta a tener banco in tivù non è la laguna, né sono le famose trasvolate atlantiche ma sono i ragni e le ragnatele che hanno tenuto banco per settimane suscitando le proteste di residenti e turisti. A un certo punto della trasmissione Insinna pone ai concorrenti la seguente domanda, che compare in sovrimpressione: “Scenari da incubo questa estate a Orbetello, per quale motivo?”.
Le opzioni di risposta erano due: formiche rosse piovute dal cielo, e segnali stradali avvolti dalle ragnatele. Il concorrente a cui viene rivolta la domanda, dopo un attimo di esitazione, dà la risposta giusta: sono le ragnatele. Ed è proprio Insinna, subito dopo, a spiegare che «pare che i ragni fossero stati attirati dalle piogge abbondanti o anche dai moscerini» (una spiegazione per la verità non esattissima ma che poco contava). Poi la chiosa. «Sembra un film di Hitchcock».
Sono stati in molti a far notare con disappunto che le ragnatele siano arrivate persino sulle rete ammiraglia dei canali Rai.
In queste settimane le tele hanno ammantato tutti i cespugli e le siepi che si trovano lungo la laguna. Si sono attaccate ai lampioni e alle auto, agli scooter parcheggiati e a tutto ciò che fosse vicino alla laguna di Orbetello. Anche ai cartelli stradali finiti appunto al centro dei riflettori nel corso della notissimo quiz nazionale. Non solo. Anche durante la raccolta delle olive, nella zona vicino a Orbetello Scalo a poca distanza dalla laguna di Orbetello, non si erano mai visti così tanti ragni che “piovevano” dagli olivi e poi finivano dentro le cassette che venivano portate al frantoio per la frangitura.
I ragni sono arrivati alla fine di una stagione che la popolazione di Orbetello difficilmente dimenticherà. Un periodo estivo nel quale a farla da padrone sono stati i moscerini la cui presenza forse ha favorito la presenza dei ragni. Moscerini che hanno reso un vero inferno le serate dei turisti che sceglievano di fare una passeggiata o mangiar fuori ma anche le attività dei commercianti e ristoratori: i primi obbligati a tenere le luci soffuse per non farli entrare nei negozi e i secondi che hanno dovuto rinunciare alle grosse tavolate apparecchiate fuori, perché era addirittura impossibile aprire bocca senza ingoiare non solo il cibo ma anche i moscerini, o “moscini” che dir si voglia.
Secondo Carlo Maria Legittimo, presidente di Aracnofilia - Associazione Italiana di Aracnologia e che è stato contattato dal Tirreno al momento dell’esplosione del fenomeno, i ragni che avevano tessuto quelle ragnatele erano del tutto innocui per l’uomo. Appartenevano al genere Tetragnatha, dunque erano molto comuni e legati all'ambiente acquatico. Forse a Orbetello erano arrivati con il vento. Dopo alcune settimane di malumori da parte di residenti e turisti il Comune di Orbetello ha incaricato una ditta di ripulire tutte le zone interessate. Non solo la zona della Diga e quella del lungolago ma anche il centro storico. Gli operai, prima con soffiatori e poi con idropulitrici, hanno lavato via le ragnatele che erano molto resistenti. La cittadina di Orbetello è stata liberata dalle ragnatele ma non è detto che sia stata liberata dai ragni che, se non uccisi, continueranno a “produrre” le loro ragnatele. L’unica speranza, adesso, è il freddo. L’abbassamento delle temperature che dovrebbe arrivare contribuirà a far sparire i ragni e di conseguenza le ragnatele. Resta il fatto che il fenomeno è stato ritenuto così curioso da spingere gli autori televisivi della Rai a inserirlo fra le domande del celebre quiz, diventando noto a tutt’Italia.
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