Il Tirreno

Grosseto

Via Brasile al buio da sette giorni. Un disagio per decine di famiglie

di Matteo Scardigli
In via Brasile le uniche fonti luminose sono quelle delle finestre e dei giardini dei residenti (foto Agenzia Bf)
◗
In via Brasile le uniche fonti luminose sono quelle delle finestre e dei giardini dei residenti (foto Agenzia Bf)

I lampioni pubblici funzionano ma il consorzio non paga le bollette dell’elettricità. E i residenti sono costretti ad accendere le luci di casa per allontanare il degrado

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Compie oggi la sua prima settimana di “vita” il disservizio che stanno vivendo i residenti di via Brasile (strada residenziale parallela a via Senese): al calar del sole, i lampioni di fronte alle loro case, che affacciano sui campi ricompresi tra via del Commendone, via Lorenzini e la E80 (all’altezza dello svincolo di Grosseto centro), non vogliono saperne di accendersi. E monta la protesta.

Sono decine le famiglie che vivono tra palazzine e villette di recente costruzione, alcune delle quali anche di pregio, costrette a consumare la propria corrente elettrica (al tempo del caro bollette) per cercare – almeno – di trovare il buco della serratura del cancellino o del portone di casa al rientro da una giornata di lavoro o in giro per commissioni, o da una serata fuori. La paura è che, protetto dal favore delle tenebre, qualche malintenzionato possa far danni alle auto o alle abitazioni; o peggio.

«Di giorno il nostro è un quartiere normalissimo: abbiamo gli allacci alle utenze e ai sottoservizi, abbiamo le postazioni per la raccolta differenziata e il camion di Sei Toscana passa a ritirare i rifiuti regolarmente», racconta un residente, chiedendo l’anonimato: «Qualche problema c’è – precisa – come il fatto che le prime case che erano state edificate hanno un unico numero civico e cassette della posta all'estremità della via (un disagio per andare a prendere la corrispondenza, ma anche per la consegna dei pacchi), o che dovevano essere realizzate due rotatorie che, però, non si sono ancora mai viste».

Il motivo sta nella contesa fra i soci del consorzio Il Poggione, che ha sviluppato il complesso abitativo, e il Comune, che non assorbe la zona tra le sue competenze. Entrambi hanno messo di mezzo gli avvocati. E così, la strada che doveva essere consegnata anni fa, è rimasta in un limbo del quale pagano le conseguenze gli abitanti, “truffati due volte”: «Molti di noi hanno investito qui i risparmi di una vita e si sono ritrovati a vivere in abitazioni strapagate con difetti da case popolari e un indirizzo fittizio, e con l’ansia addosso che dura per anni: sempre a temere che vada a finire come il caso “Pizzetti”», conclude il residente.

Quest’ultimo disservizio è stato la goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso. E la soluzione, conferma il Comune, è ben lontana. «Quella di via Brasile è ancora un’area di cantiere in cui il collaudo non è finito», conferma il vicesindaco e assessore all'urbanistica Fabrizio Rossi, che spiega: «Per questa ragione non è ancora avvenuto il passaggio della strada al Comune, e quindi l’inserimento nel sistema di illuminazione pubblica».

Perché i lampioni ci sarebbero anche, così come la “torretta” dell’Enel. Quello che manca, si scopre, è la corrente. «Nessun disservizio da parte del Comune», precisa Rossi, che infine conclude: «Fino alla scorsa settimana la zona era ancora servita dall’elettricità di cantiere. Semplicemente il consorzio non ha pagato le bollette».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore