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Falso finanziere scoperto e denunciato da quelli veri

Falso finanziere scoperto e denunciato da quelli veri

Minacciava sanzioni e si faceva dare i soldi per le marche da bollo. Finché uno dei ristoratori non lo ha segnalato. Identificato in 24 ore

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FOLLONICA. Lo hanno scoperto e denunciato subito e ora rischia grosso. L’uomo si era spacciato per finanziere convincendo alcuni ristoratori a pagare somme in contanti per evitare sanzioni. Segnalato ai veri finanzieri, è stato beccato da questi nel giro di poche ore. Già gravato da precedenti penali specifici, l’uomo dovrà ora rispondere dei reati di truffa aggravata e usurpazione di funzioni pubbliche.

Si tratta di un quarantacinquenne residente a Follonica, originario di Napoli. I finanzieri della Compagnia di Follonica, comandata dal capitano Jacopo Segato, sono entrati in azione non appena uno di questi esercenti, titolare di un ristorante nella zona industriale, ha segnalato il fatto. Ma dagli accertamenti successivi sono emersi altri episodi precedenti, almeno due, commessi dalla stessa persona. L’uomo in tutti i casi si era presentato in abiti civili, senza esibire alcun tesserino di riconoscimento, dicendo di essere un finanziere di Follonica. Aveva accusato i ristoratori di aver commesso piccole violazioni amministrative (di solito la mancata emissione di uno scontrino nei giorni precedenti). E quindi si era fatto consegnare del denaro contante al fine di pagare, a suo dire, le marche da bollo da apporre sui verbali in duplice o triplice copia. Marche da bollo da 49,90 euro. Poi aveva promesso ai ristoratori di tornare di lì a poco per consegnargli le fantomatiche marche da bollo. Nell’ultimo caso, quello segnalato, si era fatto dare 150 euro per tre marche da bollo. Ed era sparito.

Immediatamente sono scattate le indagini delle Fiamme gialle, finalizzate all’individuazione del finto collega. Indagini che hanno permesso, nell’arco della stessa giornata, di identificare l’uomo.

L’attività svolta si inquadra tra i servizi svolti dai finanzieri a tutela dei cittadini e delle attività economiche oneste, anche con il fine di contrastare gli illeciti che pregiudicano il buon andamento della pubblica amministrazione. A tal proposito, i finanzieri ricordano alcune norme di attenzione: nessun vero legittimo appartenente alle forze dell’ordine richiede denaro contante paventando presunti verbali e/o bolli; gli appartenenti alle forze dell’ordine hanno sempre al seguito il tesserino di riconoscimento dell’amministrazione di appartenenza (e non solo “placche” e/o portafogli con distintivi) e di norma, salvo alcuni servizi e/o situazioni particolari, non lavorano mai da soli, soprattutto se in borghese; in caso di reali ed effettivi dubbi connessi a comportamenti anomali, è sempre opportuno chiamare i numeri di pronto intervento (per la Guardia di finanza, il numero 117).

«Sono raccomandazioni importanti – spiega il capitano Segato – Invitiamo tutti gli esercenti e tutti i cittadini a seguirle e a segnalarci subito comportamenti anomali come questo».

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