Gioco
Costi delle bollette quintuplicati, Uscita di Sicurezza lancia l’allarme
Il presidente: «Situazione presto insostenibile, il Governo intervenga»
GROSSETO. Il caro energia picchia duro. Da mesi, le bollette mostrano cifre da capogiro, con tanti zeri quanti non se n’erano mai visti prima. Anche se i rincari sono notizia ben nota, ogni bolletta fa comunque sussultare. A causa del caro energia, i costi delle utenze sono aumentati a dismisura anche per la cooperativa grossetana Uscita di sicurezza: in alcuni casi, sono addirittura quintuplicati. Ad agosto 2022, in totale, la Cooperativa ha speso 46.680 euro. Lo scorso anno, nello stesso periodo, le spese ammontavano invece a 9.970 euro. «Una situazione che, a lungo andare, sarà insostenibile», dice il presidente Luca Terrosi.
Bisogna tener conto che lo scorso anno la Sala Eden era chiusa, ma comunque la sua attività non è responsabile di un simile incremento. A incidere maggiormente sui costi sono le strutture residenziali, e in particolare la Rsa “Costa d’argento” di Orbetello che è passata dai 5mila euro dell’agosto 2021 ai 19mila di quest’anno, con un aumento del 272 per cento. Al centro Rsd Il Sole del 182 per cento. «In questi campi non si può risparmiare – dice Luisa Morelli, direttrice amministrativa della Cooperativa – Ci sono dei servizi che devono essere garantiti per forza».
L’aumento del costo dell’energia ha influito enormemente sui costi finali delle bollette, e il caldo record registrato quest’estate è stata la mazzata finale: «In ogni caso, di fronte ad aumenti così c’è ben poco che si possa fare. Si può cercare di risparmiare quanto si vuole, ma i costi saranno comunque elevati», continua Morelli.
Strutture di questo tipo richiedono, inoltre, un voltaggio particolarmente alto: più kilowatt significano più costi. Ma la situazione caro energia non migliora negli altri centri gestiti dalla cooperativa: a esempio, i centri di aggregazione e diurni, come il Doposcuola di Grosseto, hanno visto un aumento del 197 per cento. Per la Cava di Roselle i costi sono aumentati, rispetto allo scorso anno, del 114 per cento. A Hottimo, il bar del Cinghialino sulle Mura medicee, ben del 190 per cento; mentre alla Casa dell’hockey di via Mercurio gli incrementi si aggirano intorno al 130 per cento.
Ma invece di schierare tutti i giocatori in difesa, Uscita di sicurezza sceglie di andare all’attacco, e ha così scelto di puntare più sui ricavi: «Il ristorante i Buongustai di viale Europa era aperto solo a cena. Sarà aperto anche a pranzo con un menu su misura, per cercare di ottimizzare i ricavi», continua Luisa Morelli.
Fino a oggi, la Cooperativa non ha aumentato i prezzi dei servizi offerti, ma c’è bisogno di un intervento di un qualche tipo per cercare di far fronte ai rincari.
«La nostra cooperativa – dice il presidente Terrosi – ha avuto, finora, un bilancio solido che ci ha permesso di far fronte a questi aumenti spropositati. Ma sul lungo periodo questo ci metterà in forte difficoltà, anche perché vorremmo evitare di addebitare i maggiori costi ai nostri clienti privati».
La Cooperativa rivolge un appello al nuovo Governo: «Chiediamo che si impegni per trovare soluzioni concrete che non siano semplici contributi una tantum: fare bilanci preventivi con questo tipo di contribuzione è impossibile e questo si assomma al fatto che i contributi dati risultano semplici palliativi. Tra le aziende che rischiano la chiusura sarà necessario computare anche le tante realtà del Terzo settore e le imprese sociali che gestiscono servizi alla persona e che danno, quindi, risposte ai bisogni di centinaia di famiglie, oltre che lavoro ai propri soci».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
