Toscana
Raid nei locali del Giglio. Arrestato un operaio
ISOLA DEL GIGLIO. È stato arrestato. L’uomo ritenuto responsabile dei furti avvenuti nelle passate settimane e che per giorni ha diffuso preoccupazione sull’Isola del Giglio è stato arrestato ieri mattina mentre passeggiava per le vie di Neghelli, a Orbetello.
Verosimilmente perché sapeva di essere ricercato, indossava un cappellino e la mascherina. I carabinieri della stazione di Orbetello lo hanno riconosciuto comunque e l’hanno portato in caserma, dove gli è stata notificata l’ordinanza del giudice delle indagini preliminari.
Alessandro Lippi, classe 1976, di Lucignano in provincia di Arezzo, è già conosciuto agli uffici giudiziari. Nell’ordinanza sono quattro i furti che gli vengono contestati: per due di questi sono state decisive le immagini della videosorveglianza. Dopo l’arresto l’uomo è stato portato in carcere in via Saffi, a Grosseto. Venerdì mattina sarà tenuto l’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice Marco Mezzaluna. L’uomo è assistito dall’avvocato Riccardo Lottini.
Tutto era iniziato alcune settimane fa. Alcune attività dell’isola, bar e ristoranti, erano stati visitati da un ladro che aveva portato via i soldi della cassa. In un ristorante aveva sottratto anche le preparazioni per i giorni seguenti. In un bar, invece, aveva sottratto la borsa a una dipendente dell’attività che l’aveva lasciata incustodita dopo la pausa pranzo. Furti che avevano destato molta preoccupazione in un luogo dove, quando i turisti vanno via, i residenti dormono con la chiavi nella toppa.
I derubati hanno sporto denuncia e sono così iniziate le indagini dei carabinieri che si sono anche serviti delle immagini delle telecamere private e pubbliche che hanno immortalato il responsabile dei furti. L’uomo era stato individuato da giorni ma sembra che avesse fatto perdere le sue tracce. Sull’isola sapevano che dormiva in posti di fortuna fino a che poi aveva lasciato il Giglio per arrivare sulla terraferma.
Durante l’estate aveva lavorato come aiutante in uno stabilimento balneare dell’isola mentre in inverno aveva fatto l’operaio, sempre al Giglio. Nessuno aveva mai avuto il sospetto che potesse rendersi responsabile di qualche reato; nemmeno l’ultimo datore di lavoro, quando questi aveva visto che Lippi non si era più presentato. Se vi sia una relazione tra i giorni di assenza e i furti a Giglio Castello è questione tutta da valutare.
È comunque notorio sull’isola che Lippi aveva anche preso l’abitudine di andare al ristorante, sedersi al tavolo, dire che stava aspettando i suoi ex datori di lavoro, mangiare, andare via dicendo che poi sarebbero passati loro a pagare. I suoi movimenti e le immagini della videosorveglianza poi hanno fatto il resto. Avrebbe abbandonato l’isola perché si sarebbe sentito il fiato sul collo, forse ripensando al fatto che i suoi movimenti potessero essere stati immortalati dalle telecamere.
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