Finanza
Alberese, catechista muore a 34 anni
Tutta la comunità dpiange Serena Pavin. Era gravemente malata da tempo. Affranto il parroco don Claudio: «La conoscevo da quando era una ragazza»
ALBERESE. Le campane suonano a morto. Tutto il paese rimane in silenzio e piange la prematura scomparsa di Serena Pavin. E poi, all’improvviso, il ritmo cambia: i rintocchi si fanno sempre più frequenti, le campane suonano più velocemente. Adesso, suonano a festa, in memoria del sorriso della trentaquattrenne strappata alla vita troppo presto.
È così che voleva essere ricordata. La comunità della piccola frazione grossetana è sconvolta dal dolore. Serena se n’è andata domenica, intorno alle sette di sera, nella sua adorata casa ad Alberese, dopo una lunga malattia. È morta nel giorno della festa degli angeli custodi. Un segno, per qualcuno. Serena lascia la sua bambina di 11 anni, i genitori Giorgio e Donatella, la sorella Lara e il fratello Gabriele. «Il suo più grande rammarico è stato non poter veder crescere sua figlia – racconta il parroco di Alberese Don Claudio Piccinini – Ma diceva di averla affidata nelle mani della Madonna. Un’altra dimostrazione della sua grandissima fede, che l’ha aiutata ad andare avanti, al di là delle sue forze fisiche». Pavin, infatti, era profondamente religiosa, e proprio per questo aveva deciso di diventare una catechista. «Aveva iniziato il suo percorso in parrocchia nel 2010 circa, proprio insieme a Don Claudio. «Ho celebrato il suo matrimonio, ho battezzato la sua bambina…», dice ancora. Un momento di silenzio, il ricordo di quella donna tanto dolce che gli è stata accanto nell’ultimo decennio. Pavin si occupava del percorso di catechesi per le ragazze e i ragazzi che si accingono a fare la cresima. «È stata vicino a loro e li ha seguiti fino all’ultimo. Quando poi per lei è diventato impossibile uscire di casa, andavano loro a trovarla», racconta ancora. Ad Alberese, tutti piangono la sua prematura scomparsa: «Era una ragazza d’oro. Quasi d’altri tempi – raccontano alcuni compaesani – Ha lottato tantissimo contro la malattia ed era molto dedita alla sua famiglia. È una grandissima perdita per tutto il paese». Da giovane aveva studiato all’Istituto agrario di Grosseto, poi aveva scelto di lavorare nell’azienda di famiglia. Oltre a essere una catechista, Serena lavorava anche nel ristorante di famiglia, l’agriristorante Stuzzicheria Pavin, nella strada provinciale 59, al chilometro quattro. In quella che tutti, in paese, chiamano “la curva dei Magazzini”, dalla località Magazzini che si trova appena sopra, sul poggetto che sovrasta la strada. Ieri mattina, alla notizia della morte di Serena, decine e decine di persone hanno voluto darle l’ultimo saluto: un via vai continuo I funerali si terranno domani alle 10, nella parrocchia di Santa Maria di Alberese.
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