Il Tirreno

Grosseto

La nostra storia

Dalle fonderie alla cultura: otto esperti per il Centenario

di Michele Nannini
La vecchia fonderia in funzione tra fine Ottocento e inizio Novecento
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La vecchia fonderia in funzione tra fine Ottocento e inizio Novecento

Ecco chi sono le voci guida per i 100 anni della città

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FOLLONICA. L’arte, la ghisa, il lavoro nelle fonderie. Ma anche lo sport, l’evoluzione urbana cittadina e le sperimentazioni nel mondo dell’educazione scolastica. Sono alcuni dei temi scelti per celebrare il centesimo anniversario dell’istituzione del Comune di Follonica che nel 2023 accompagneranno per tutti e dodici mesi la città del golfo e la sua comunità con eventi, iniziative e azioni culturali che verranno poi riassunte in una pubblicazione come memoria delle celebrazioni.

Nelle scorse settimane il lungo lavoro è virtualmente iniziato con le riprese del docu-film “Memoria di Ferro” di Francesco Falaschi e Sacha Naspini, una parte importante del progetto l’avranno però anche i numerosi incontri pubblici, laboratori e attività sugli argomenti al centro dei festeggiamenti. L’idea è quella di sintetizzare in modo innovativo e aderente ciò che Follonica oggi rappresenta, i suoi aspetti caratterizzanti, senza trascurarne le radici e la memoria storica fondata sul lavoro, partendo dal museo Magma, miglior museo del lavoro in Europa nel 2015, e andando poi a recuperare la memoria storica della città e della comunità del golfo.

Tutto il lavoro potrà poi essere un vero punto di partenza per offrire nuove opportunità sociali ed economiche per guidare il territorio verso una qualificazione del turismo culturale. A raccontare la storia di Follonica saranno gli interventi di otto esperti guidati da Alberto Prunetti, scrittore e traduttore, coordinatore del volume e che nei suoi contributi parlerà prima di quella che un tempo era la città fabbrica fino ad arrivare agli anni del boom economico per poi affrontare le vicende di Louis Deruisseau, esule della rivoluzione di Haiti che arrivò a lavorare nelle fonderie del golfo e la cui storia sarà lo spunto per parlare della classe operaia locale e della sua vocazione migrante. Tomaso Montanari, storico dell’arte, accademico e saggista, fornirà invece la sua riflessione sulla produzione artistica in ghisa della fonderia e della sua storia d’arte e di lavoro.

Claudio Saragosa, ex sindaco di Follonica, professore al dipartimento di architettura dell’università di Firenze, parlerà invece della città che poteva essere e non è stata con particolare riferimento allo spirito innovativo e avanguardista dei piani urbanistici degli anni Sessanta abbandonato poi nel tempo. Il contributo di Andrea Cordovani, giornalista e direttore di Autosprint, si concentrerà sui successi dell’hockey follonichese come sport cittadino soffermandosi soprattutto sulla storia degli spalti e del tifo azzurro. Vanessa Roghi, storica e autrice di documentari Rai, parlerà dell’innovazione delle scuole follonichesi e dell'esperienza negli anni Settanta e Ottanta della scuola media sperimentale nella ex colonia marina mentre gli ultimi due contributi saranno quelli di Ilaria Cansella, direttrice dell’Isgrec di Grosseto, sull’immigrazione nel comune e di Massimiliano Valerii, dirigente generale del Censis, per le conclusioni del volume sul centenario.

È già andato in scena un primo incontro con Letizia Bindi, professoressa associata di antropologia culturale all’università del Molise, sulla mappatura emozionale dei luoghi cittadini, dei contrasti fra industria e turismo e su cosa è necessario e opportuno salvaguardare e valorizzare del patrimonio bio-culturale di Follonica. Il programma degli incontri con gli autori verrà perfezionato nelle prossime settimane.
 

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